"Where's the drama?", l'app che rileva la potenza emotiva nelle canzoni

Where's the drama?, l'app di Spotify"Where's the drama?", l'app di Spotify
03/11/2014 13:12 di

Quando ascoltiamo per la prima volta una canzone, la speranza è sempre la stessa: avere la pelle d'oca. Speriamo sempre che sarà la canzone della nostra vita, quella che non vediamo l'ora di far ascoltare a tutti e godere dei suoni e delle voci.
Ma cos'è che realmente ci fa innamorare di una certa musica? Com'è che i peli si rizzano pure sulle gambe quando in cuffia c'è la canzone giusta? Sappiate che c'è un'app che può spiegare anche questo.

Paul Lamère, direttore dello sviluppo della piattaforma The Echo Nest per Spotify, ha infatti studiato e creato un metodo per ricercare il fattore emozionale nelle canzoni. La potenza emotiva della musica nasce da un mix di fattori, non tutti realmente compresi finora, ma dinamica e volume certamente giocano un ruolo fondamentale nella faccenda: la formula esatta sta nell'andamento piano-­forte-­morbido.

Ora, abbiamo tutti i nostri gusti musicali, e nessuno potrà mai trovare l'universale ricetta dell'emozione in musica perché è troppo soggettiva e mutevole, però ci si può andare molto vicino, come succede appunto in "Where is the Drama?", l'applicazione capace di visualizzare il crescendo di intensità all'interno di più di 20 milioni di canzoni presenti su Spotify.

Potreste passare ore intere con la pelle a cappone ascoltando solo i segmenti clou di "November Rain" dei Guns N'Roses o di "Stairway to Heaven" dei Led Zeppelin, raggiungere il climax di piacere uditivo nell'intervallo 1'44"­2'37" di "Purple Rain" di Prince, potreste addirittura constatare con sommo stupore che il punto di maggor pathos in "We Are the Champions" dei Queen live in Budapest dell'86 arriva solo verso la metà del brano.

Probabilmente ci saremmo arrivati da soli a capire che il nostro orecchio è attirato emotivamente da una canzone quando si alzano i vuolumi degli strumenti, aumentano gli effetti ed il tecnico audio spinge i cursori al massimo, ma che ci volete fare, un'applicazione dedicata, col database e l'interfaccia carina ci fa sempre esclamare: "Oh, ma dai!".

Ora provate a fare questo test: sedetevi di fronte ad un muro, mettetevi in cuffia "Smells Like Teen Spirit" a tutto volume e provate a rimanere impassibili a sguardo fisso di fronte a voi. Ci riuscite? Sì?
Presto vi studieranno e creeranno l'applicazione anche per voi, tranquilli.

Tag: tecnologia app

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    “Fabrizio De André. Principe libero”, il film con Luca Marinelli arriva al cinema come evento speciale