Nico Fidenco, nome d'arte di Domenico Colarossi, è un cantautore italiano, che conobbe una grande popolarità a partire dal 1960, anno di incisione di What a sky (in italiano Su nel cielo, tratto dal film di Francesco Maselli I delfini).

Fidenco era già in forza alla RCA Italiana a Roma, nella quale era stato introdotto da Franco Migliacci, come pianista e arrangiatore. Le sue canzoni sarebbero state interpretate da cantanti della RCA stessa.

In quel periodo cominciavano ad avere successo le voci i cui difetti mettevano in evidenza la personalità del cantante. Per questo motivo il direttore artistico Enzo Micocci giudicò interessante anche la sua voce, come del resto quella di Gianni Meccia con Odio tutte le vecchie signore e del primo Modugno (entrambi scoperti da lui).

Il regista Maselli desiderava inserire nella colonna sonora del già citato I delfini un brano di Paul Anka, ma la sua richiesta economica a titolo di royalty fu giudicata eccessiva. Maselli si rivolse dunque a Micocci, che gli propose un brano inedito, composto dal maestro Giovanni Fusco. Il provino fu inciso da un giovane Little Tony, dal figlio di Fusco e da Fidenco. Fu proprio quest'ultimo ad essere preferito dalla produzione.

La casa discografica inizialmente non prevedeva la pubblicazione del pezzo su 45 giri, ma le pressioni da parte dei negozianti e dei grossisti, dovute alle richieste dei clienti (il film non ebbe successo, ma la canzone godette di un inaspettato passaparola), spinsero l'etichetta non solo a pubblicare la versione inglese, ma a riportare di corsa Fidenco in sala d'incisione per registrare sulla stessa base orchestrale la versione in italiano da mettere sul lato B del 45 giri.

Dopo What a sky Fidenco incise altri grandi successi come Il mondo di Suzie Wong (1961), versione italiana e cantata del tema dal film omonimo, Con te sulla spiaggia e Se mi perderai (1965), ma soprattutto con Legata a un granello di sabbia (1961) che fu il primo 45 giri a superare in Italia il milione di copie vendute, tutti incisi per l'etichetta RCA Italiana.

Un po' per carattere, un po' per scelte della RCA stessa (il cantante non è mai stato un esempio di sex symbol, soprattutto per via della incipiente calvizie), sulle copertine di questi singoli il suo volto non compariva quasi mai, e si preferiva inserire fotografie di belle ragazze. A partire dalla seconda metà del decennio la sua popolarità cala, nonostante una partecipazione, la sua unica, al Festival di Sanremo nella sfortunata edizione del 1967 passata alla storia per il suicidio di Tenco.

Fidenco, che presentava il brano firmato da Gianni Meccia Ma piano (per non svegliarti) in coppia con la cantante statunitense Cher, non riuscì a portare il brano in finale. Causa di questa eliminazione, secondo il cantante, fu l'impreparazione di Cher, arrivata solo il giorno prima della gara, che, non conoscendo la canzone (e non conoscendo l'italiano), fu costretta a imparare le parole foneticamente senza comprenderne il significato, aiutata dal marito Sonny Bono, musicista di origine italiana.

Dopo aver ridotto le proprie incisioni, Fidenco cominciò ad occuparsi nuovamente di colonne sonore, componendo per film "di genere" e spaziando dallo spaghetti-western (la prima colonna sonora fu per All'ombra di una Colt) ai film erotici come La strana legge del dott. Menga (1972), La ragazzina (1975) e la serie Emanuelle nera, fino ai cartoni animati come Hela Supergirl, Don Chuck Castoro, Cyborg, i nove supermagnifici, Sam il ragazzo del west, Bem il mostro umano e ai telefilm come Harlem contro Manhattan (1978), noto per il personaggio di Arnold; ha inoltro composto le musiche per il film Zombi Holocaust (1980). Non disdegna di musicare anche qualche hardcore, come ad esempio Porno Holocaust di Joe D'Amato, nel quale è accreditato.

Dal 1984 al 1994 si ripropone con i colleghi Riccardo Del Turco, Jimmy Fontana e Gianni Meccia dando vita a I Super 4, quartetto specializzato nel riproporre principalmente successi tratti dai loro repertori degli anni '60 e pubblicando nel 1985 ancora per la RCA un album di discreto successo commerciale.

Fidenco è tra i rari artisti italiani a non aver mai nascosto di essere politicamente di destra.