Recitano, sospirano, distruggono e ricompongono; studiano, progettano, tramano armonie, improvvisano. Un fiume lucente di metallo fuso.

I nova sui prati notturni sono un gruppo post rock nato dalla collaborazione tra i due chitarristi Giulio Pastorello e Massimo Fontana, inizialmente impegnati nell’esecuzione di brani per chitarra definiti rilevazioni ambientali (improvvisazioni per chitarre elettriche che si rifanno alle atmosfere della musica ambient fine anni Settanta). I due autoproducono un primo album, a tiratura limitata. Con l’introduzione delle percussioni di Gianfranco Trappolin s’intensifica l’attività concertistica in numerosi eventi, anche in contesti artistici, extramusicali. Con l’ingresso di Federica Gonzato, basso e voce, il gruppo inizia a lavorare anche a dei brani strutturati, cantati e in questo nuovo contesto si inserisce il primo vero album del gruppo: L’ultimo giorno era ieri, che esce per l’etichetta Dischi obliqui e che contiene la cover di Signore delle cime di Bepi de Marzi, un brano noise in lingua albanese e una poesia di Aldo Palazzeschi musicata dai Nova sui prati notturni. Nel 2012 arriva il secondo lavoro, Paris 1971, composto di brani scritti ed eseguiti prima dell’uscita de L’ultimo giorno era ieri e mai pubblicati. Si tratta di otto brani dalla grammatica essenziale che originalmente facevano parte della colonna sonora dello spettacolo Le soleil, Paris, ispirato a Rimbaud e Morrison. Nel 2013 i Nova sui prati notturni fanno uscire la loro terza fatica, due suite di improvvisazioni su basi vocali di Fox dei Plasticost, alias Tomatokubiko (il figlio di Plasticost). L’opera aleatoria s’intitola “Opera Mutante #1 Reloaded” e una delle due suite è una registrazione live. Nel 2014 arriva Holodomor OST, colonna sonora dell’omonimo documentario “Holodomor, la memoria negata” realizzato da Manuel Baldini e Fabio Ferrando, che si occupa della grande carestia che negli anni 1932 e 33 colpì l’Ucraina, allora parte dell’Unione Sovietica. Il termine Holodomor deriva dall’espressione “moryty holdom”, che significa “infliggere la morte attraverso la fame”. Ancora nel 2014 è l’anno dell’uscita del quarto album del gruppo, il vero seguito di L’ultimo giorno era ieri. Il lavoro s’intitola Frank ed è realizzato con brani composti e arrangiati dai Nova sui prati notturni e prodotti da Luca Sammartin dell’Haunted Studio di Nicola Frigo. Sette brani, di cui due strumentali, che sono anche l’asse portante (assieme a Double Bass, brano inedito) dell’opera post rock liberamente ispirata dal Frankenstein di Mary Shelley.
Il 2016 è l’anno dell’uscita del nuovo album, intitolato Non Expedit (Dischi Obliqui). I Nova sui prati notturni realizzano otto brani che mettono a fuoco ambientazioni e suoni in arrangiamenti serrati, blindati da una ritmica nervosa. Dalla berlinese Plastic Sun Rising, allo space rock di Duane Barry, sino al tributo a Pavel Florenskij di Non Expedit, che conclude l’opera con una cavalcata ritmico-percussiva che porta i Nova verso territori inesplorati.

PRODUZIONE

Dischi Obliqui

Nova sui prati notturni

sono:

Federica Gonzato: basso,voce,testi

Gianfranco Trappolin: batteria, chitarra elettrica, basso, voce

Giulio Pastorello: chitarra elettrica, batteria, voce, glockenspiel

Massimo Fontana: chitarra elettrica, voce, testi

CONTATTI

Gianfranco Trappolin

trap75fkd@yahoo.it

Massimo Fontana

massimo.f@tin.it