N.y.X è un progetto nato a Torino all'inizio del Nuovo Millennio. Dopo un periodo dedicato alla sperimentazione elettrica, il duo formato da Walter F. (voce, chitarre, basso ed elettronica) e Danilo A. "Pannico" (batteria, percussioni, piano, organo, marimba ed elettronica) ha pubblicato un primo lavoro discografico nel 2005, coniugando il formato canzone (per l'importanza dei testi) e le influenze progressive e psichedeliche. L'omonimo EP ha ottenuto ottime recensioni da parte della stampa specializzata internazionale ed ha permesso ai due musicisti torinesi di arricchire la propria esperienza musicale con varie collaborazioni, live e studio, particolarmente in Francia. "Down in shadows" è il titolo del nuovo disco dei N.y.X, una co-produzione con la celebre etichetta indipendente italiana Electromantic Music (Arti & Mestieri): si tratta di un concept album, nella migliore tradizione della musica sperimentale, che tratta, in modo surreale ed evocativo, i temi del tradimento e della solitudine. L'Io narrante, personalità profondamente disturbata dalla frenesia della vita moderna, subisce una "progressiva" degenerazione che lo porta a comportamenti estremi nei riguardi delle persone a lui vicine, fino a conseguenze ineluttabili… Le sette tracce che compongono l'album si presentano musicalmente molto variate, sia pur concettualmente collegate l'una all'altra: si passa da aperture di grande violenza elettrica a momenti melodici e delicatamente acustici. La title track è una lunga suite divisa in due parti che introduce e chiude il disco; gli altri brani sono i tasselli, altrettanto importanti, che definiscono il concept. Questo nuovo progetto dei N.y.X, costituisce una proposta di rock progressive che, pur non dimenticando la sua tradizione, tende a sonorità contemporanee e futuristiche, alla definizione di un suono il più possibile personale ed originale, un mélange accattivante che prevede un utilizzo sapiente di elettronica ed effettistica, abbinate a strumenti tradizionali. Proprio per sintetizzare al meglio questo ideale "ponte" tra passato, presente e futuro, "Down in shadows" ha ricevuto, tra gli altri, i fondamentali contributi di due grandi personalità dell'Alternative Rock: David Jackson, famosissimo sassofonista degli storici Van der Graaf Generator (e, tra gli altri, di Peter Gabriel, Peter Hammill ed Osanna…), e Trey Gunn, fantastico warr guitar player nelle più recenti incarnazioni di quella che è la band d'avanguardia per eccellenza: i King Crimson (e poi Robert Fripp solo, David Sylvian e John Paul Jones…). Le sette tracce che compongono l'album "Down in Shadows" si presentano musicalmente molto variate, sia pur concettualmente collegate l'una all'altra; si passa da aperture di grande violenza elettrica a momenti melodici e delicatamente acustici. Il primo suono è il rumore della carica di un carillon, sul quale si innesta "Down in shadows part I". Il brano di apertura inizia con un tema, che risulterà caratterizzante del disco, impreziosito da uno splendido solo di Trey Gunn. La prima sezione cantata tende ad enfatizzare un senso di smarrimento e perdita di valori, con una forte vena surreale. Seguono nuovi temi strumentali e poi, dopo un crescendo, una seconda parte di testo, nella quale il "protagonista" assiste allo "spettacolo" della sua compagna in flagrante atto di tradimento (una reminiscenza che riporta al celeberrimo "L'homme à tête de chou" di Serge Gainsbourg)… Non con una persona qualunque, ma con quello che credeva il suo migliore amico! La scoperta mette in discussione i fondamenti di un'esistenza basata sulla falsa considerazione che ogni cosa sia dovuta, soprattutto nella sfera dei rapporti personali. "Day after day", secondo titolo, sarebbe un brano dalla struttura pop, strofa/ritornello, se non fosse che, a metà (ed alla fine), l'ascoltatore si ritrova come sommerso da un autentico delirio di chitarre, basso, batteria, percussioni e… Telefono! Il testo è un affresco riferito all' "anatema" che sembra aleggiare sui sentimenti umani. Segue "Colour", una canzone delicatamente acustica (con un arrangiamento molto particolare di voci, chitarra, piano e violoncello -suonato da Marco Allocco- che, a tratti, la rende simile ad una "ninna-nanna macabra"): il dualismo dei colori (rosso e blu) come metafora dell'ambiguità di ogni relazione. Con "O.y.O (On your Own)" si passa alla seconda fase del concept: la presa di coscienza della profonda solitudine causata dall'effettiva incapacità di comunicare e dall'egoismo. Un altro brano molto vario e dinamico, con una sezione caratterizzata dal grande solo di sax, nel più tipico stile "Generator", di David Jackson, il cui contributo si rivela fondamentale in tutto lo svolgimento della canzone, con incisivi contrappunti alla linea vocale. "Wait" rappresenta l'estremo tentativo di ripristinare lo status quo: una disperata richiesta di aiuto, nel timore dell'abbandono finale. L'arpeggio malinconico è bilanciato dalle percussioni elettroniche, la chitarra lead è processata con effetto reverse: il risultato crea un'atmosfera al tempo stesso dolce ed acida, che segna la discesa definitiva del nostro "eroe" nei meandri della follia. Questo passaggio è ulteriormente enfatizzato dallo strumentale "C18H21NO3 – 30 mg Codeine", che pare estratto da un film dell'orrore: pianoforte, violoncello e feedback elettrico sono la base per l'eccellente performance della cantante Adina Bajenica. "Down in shadows part II" è l'ultimo turbine di emozioni e dinamiche. Il brano vede i contributi successivi (a volte simultanei) di Trey Gunn, David Jackson e Marco Allocco e riprende i temi introduttivi, sviluppando ulteriormente la lunga suite. La sezione iniziale (sottotitolata "Crime") racconta una fantasia omicida (con intento punitivo…) del protagonista: la sua vendetta nei riguardi dei due "traditori"; la seconda vede lo stesso vagare nei vicoli di una città buia, sotto la pioggia, ormai incapace di distinguere la realtà dal sogno e di ricordare se abbia realmente commesso un delitto passionale o meno. Dopo una parte solistica di inusuale violenza, il disco si chiude, come un cerchio, con la musica del carillon che era stato caricato all'inizio: inaspettata "quiete dopo la tempesta"… www.nyxsound.com www.myspace.com/nyxsound www.electromantic.com