OMEGALIQUIDO è un progetto solista nato nel 2002 a Torino, da allora due album ed un ep autoprodotti dalla A alla Z.

OMEGALIQUIDO è un progetto solista nato nel 2002.
OMEGALIQUIDO è voce+basso+computer.
Tutto ha inizio con l’acquisto di un basso elettrico nel 2000, prima c’era l’hiphop che però non mi soddisfaceva più o perlomeno non era più nelle mie “corde”.
Nel 2002 ho abbastanza materiale per un disco e così viene alla luce il mio primo lavoro, un album omonimo di 11 tracce fatto in casa (una sola traccia è registrata presso sPAZIO211 perché all’interno della prima compilation autoprodotta edita dall’associazione musicale R&F di cui facevo parte, che diede la possibilità alle band che all’epoca collaboravano con la stessa di registrare un brano da inserire in questa compilation, ma questa è un’altra storia..) e registrato con i mezzi a disposizione un microfono del canta tu, un multitraccia analogico, un computer lento, programmi a caso, e per l’ascolto uno stereo mangiacassette a doppia piastra dotato di ingresso aux!, anche l’artwork è interamente pensato e creato da me.
Apro una parentesi, il fare “da se” o “fare in casa” arriva da percorsi personali e di amicizie legate al mondo del fare in proprio, il così detto “DIY (DO IT YOURSELF)”, le mie esperienze di vita hanno avuto a che fare, e lo hanno tutt’ora, con questa attitudine del fare le cose, il che non vuol dire farle male, ma farle come piace a te senza qualcuno o qualcosa che ti impone come farle.
Questo disco (tiratura limitatissima, praticamente a richiesta, masterizzato in casa ed assemblato in proprio) nasce in un periodo storico in cui il web non era ancora così “social” e predisposto alla diffusione (almeno io non ne ero al corrente, non avevo nemmeno internet!?!), perciò lo portai in giro per Torino come un fattorino bussando alle porte che più pensavo potessero essere interessanti… e la cosa incredibilmente tornò indietro, quel disco, che ad ascoltarlo oggi mi fa sorridere, mi fece conoscere i SUSHI (rip.) band che all’epoca apriva i tour dei SUBSONICA, e che mi prese in simpatia facendomi aprire alcuni loro live (il primo live fuori porta della mia vita fu proprio con loro, e con loro sono ancora in amicizia), mi portò alla mia prima intervista radiofonica a “VOCI DALLA CANTINA” programma su RTP condotto da Barbara Santi, su RadioFlash.., ma soprattutto a suonare parecchio dal vivo.
Dal 2002 al 2009 sono successe molte cose, ho iniziato a suonare con IFASTI di cui faccio parte ancora oggi, ho conosciuto e suonato dal vivo insieme a molti gruppi (SUSHI, WHA COMPANION, SEMINOLE, TRENI ALL’ALBA, NOT FOUND, MADASKI…) ho suonato in altre band (MAC, JESTER FLAMES(tributo INFLAMES), 4FEEDBACK (rip)..) ampliando i miei territori musicali e sonori, ho iniziato a lavorare al TAURUS (rip) di Ciriè cosa che mi ha permesso di ascoltare un sacco di musica e conoscere altrettanti musici.
Nel 2009 do alla luce un secondo album dal titolo “DIMENTICANDOMI DI TUTTO”, che racchiude 11 tracce (10 canzoni+intro) risultato di scelte tra brani nuovi, già registrati, scartati, in quel lasso di tempo trascorso dal primo disco e dove alcune tracce sono un vero e proprio manifesto della mia identità (INTRESSI - E TU - DIVENTARE), del resto le mie canzoni hanno sempre parlato di me, mi raccontano, ma credo ci si possa ritrovare comunque anche senza essere me.
Anche in questo caso, tutto è fatto in casa, grafica compresa, duplicazione compresa, insomma, come sopra, cambiano le modalità di registrazione (un microfono vero, un mixer vero, delle casse, un computer…) e la ricerca di un suono uniforme, rappresentativo, più mio.
Un paio di tracce finiscono in due compilation autoprodotte distinte, una nella compilation edita sempre da R&F dal titolo “SARA’ CHE SIAMO INQUIETI” ed una in "UN DISCO GREZZO, UN DISCO CHE CI IMPEGNA" che vede la partecipazione di quindici band torinesi unite dall'intento di prendere posizione su temi sociali tra cui l'uso di psicofarmaci sui bambini e la violenta discriminazione subita dagli immigrati.
Al contrario di ciò che era successo con il primo disco, non suono più tanto dal vivo, e nemmeno cerco di farlo, suonare dal vivo comporta comunque un grosso impegno in molti sensi e questo impegno è tutto speso per IFASTI.
Perciò, il mio intento, diventa diffondere e far arrivare il più possibile le mie canzoni in quanto frutto di una creatività e voglia di parlare alle persone senza la presunzione o la volontà di diventare qualcuno ma per la semplice genuina voglia di fare arrivare ad altri un qualcosa fatto da se stessi, OMEGALIQUIDO assume i toni di un progetto “virale”.
A gennaio 2015 torno con un EP di due canzoni da titolo “TAGLI”, la fisicità del prodotto viene meno, è esclusivamente in rete (si può scaricare gratuitamente dalla pagina https://sites.google.com/site/omegaliquido/home/tagli-ep2015 freccina rossa in basso a destra), resta comunque tutto autoprodotto e fatto in casa (perché se è è vero che chi fa da se fa per tre, è anche vero che se devi stampare e masterizzare la spesa è tutta a te..). Queste due canzoni arrivano dopo un periodo molto produttivo e soprattutto dopo aver registrato/missato, diversi lavori altrui (IFASTI, MUDDY MAMA DAVIS, IL PROTEO DELLE GROTTE DI POSTUMIA (rip), NO FLY ZONE, DOMENICO MANNELLI) cosa che mi ha fatto crescere ulteriormente sia dal punto di vista musicale sia dal punto di vista tecnico.
Non penso che la mia musica e le mie canzoni possano aggiungere qualcosa nel vastissimo mercato musicale italiano, nemmeno penso che le persone debbano ascoltarle dato che non sono nessuno e nemmeno penso di avere la presunzione di pensare che siano migliori di altre canzoni, ma sono fatte da me e questo credo possa bastare.