I nembrot nascono nell'insana provincia napoletana, nel 2001, mossi dalla necessità di dar voce alle proprie emozioni, ai propri disagi del vivere in un mondo che va verso la non comunicazione reale. Concettualmente, il gruppo si fa carico, di descrivere quel lato malato, insano, sofferente, della vita, che è realmente vissuta, sentendosi figlio, primogenito di una società che rifugge tutto e si richiude in se stessa, nascondendosi dietro false forme di esistenza, scegliendo come strada musicale, una tra le più difficili, ovvero quella della sperimentazione, della fusione delle varie soluzioni musicali, arrivando ad un sound, che il gruppo ama definire come avant-noise sperimentale. Divide il palco con diversi artisti dell'aria sperimentale e d'avanguardia sia italiana che internazionale, ed insieme a componenti di altri gruppi napoletani, forma un collettivo, luogo libero d'improvvisazione, dove il mettersi in discussione, il confronto, il fondersi ed interagire con altri musicisti è l'entrata per la descrizione del momento, come elemento primario e fondamentale della vita in sé. Pubblica nel 2007 la demo: LA VECCHIA STORIA DELL'INCUDIENE E IL MARTELLO. nel dicembre 2008 è presente con un brano nella compilation: ARCI LIBERTA' E MUSICA e sempre nel dicembre 2008 esce il primo disco, prodotto, seguendo anche la logica del gruppo di una circolazione della cultura libera, da una netlabel napoletana OFFICINE F.R.O.G. NETLABEL il disco è un omonimo: NEMBROT. Nembrot - disco Dopo la demo del 2007 intitolata " la vecchia storia dell'incudine e il martello", con la quale i nembrot aprono la sagra degli sfruttati e diseredati dei tempi moderni, ma analizzati più da un punto di vista ideologico, spirituale che propriamente materiale, nel dicembre del 2008 viene racchiuso nel disco omonimo, parte della condizione dell'uomo post-moderno. Uomo che non ha più ideali, sconfitto oramai da una logica di mercato devastante, che ha reso l'essere umano, codici, numeri, animali disanimati, ma contemporaneamente animati nell' inseguire il niente, l'effimero, la forma. I brani contenuti nel disco raccontano la storia di creature fragili, sensibili, che quotidianamente devono combattere contro un nemico invisibile detto sistema, che impone, e non con la forza, dei canoni da seguire, rispettare, osannare, in parole povere, impone quotidianamente un carnevale, e costringe gli uomini a usare maschere a secondo della situazione, del momento, dell'ambiente che sta vivendo. Continuamente invogliato a valorizzare l'inutile, e a considerarlo come parte fondamentale, indispensabile della vita di ogni persona. Tutto questo procura nella maggior parte delle persone, e in tanti modi diversi, alterazioni, insanità mentali, visibili e non visibili, che distaccano l'uomo dal suo esser uomo, dal suo esser parte integrante del più grande sistema che governa tutto, che è quello della natura. Allora sarà facile vedere combattimenti mentali, tra il voglio essere e il devi essere, sarà facile vedere sconfitte e vittorie, e sarà facile vedere schiavitù, date dalla resa incondizionata a questo sistema che ha bloccato quasi tutte le vie di fuga. Dal lato strettamente musicale, i nembrot non amano etichettare il loro sound, che potrebbe esser sinonimo di catene e castigazione, ma come tutti i gruppi hanno ascoltato musica e ascoltano musica a 360° con particolari attenzioni per le avanguardie del secolo scorso e le sperimentazioni sia europee che d'oltre oceano. Il loro suono è un misto di noise, ambient surreale, con una forte attrazione per tutto quello che può esser definito suono industriale, e a sostegno di questo, troviamo anche l'utilizzo di strumenti non comunemente definiti strumenti musicali, come lamiere, teglie, trapani, e ferraglie varie, detriti della società post-moderna. La ricerca riveste un ruolo fondamentale all'interno del gruppo, che non trova stimoli nella classicità dei suoni e delle accordature, ma ricerca continuamente nuovi suoni, nuove soluzioni, anche se è ben consapevole di esser figlio di un periodo storico dove di nuovo proprio non c'è niente. Il rumore è elemento presente nella società post-moderna, ma è un rumore silenzioso, di fondo, ma che se gli dai un po di attenzione ti rendi conto che è devastante, distruttivo, ma per il gruppo diventa musa, a tratti romantico, colonna ideale della vita post-moderna. NEMBROT BIOGRAPHY: il gruppo nasce nel 2001, nell'insana provincia napoletana, dall'incontro di tre amici che sentono la necessità di comunicare le proprie emozioni, i propi punti di vista e soprattutto i propri disagi, nel vivere in un mondo che ormai nel vero senso della parola, e quasi come un controsenso, va verso la non comunicazione, o per meglio dire va verso una comunicazione ridotta a una forma ipocrita d'apparenza e superficialità, senza la ricerca della sostanza. Possiamo dunque dire che, concettualmente, Nembrot, si fa carico, di descrivere quel lato malato, insano, sofferente, della vita, che è realmente vissuta, sentendosi figlio, primogenito di una società che rifugge tutto richiudendosi in se stessa, nascondendosi dietro false forme di esistenza. Dal lato musicale, i Nembrot scelgono come strada, una tra le più difficili, ovvero quella della sperimentazione, della fusione delle varie soluzioni musicali, arrivando ad un sound, che il gruppo ama definire come avant-noise sperimentale. Sound corrosivo, legato fortemente anche all'industriale, cosa che, diversamente non potrebbe essere, visto la profonda meccanizzazione del mondo, ma contemporaneamente, la presenza di ambient, instaura un rapporto fondamentale del gruppo, con il resto del cosmo. Attraverso varie difficoltà sia logistiche che spirituali, il gruppo propone il suo sound, inizialmente in varie manifestazioni locali, lasciando sbalordite le persone che assistono allo spettacolo, in quanto quest'ultime si trovano di fronte veri e propri marziani, che con la musica forse non hanno niente a che vedere, e che presentano delle performance musicali del tutto inusuali e sconosciute. Il gruppo prende parte anche a diversi festival sia locali che nazionali, avendo sempre le stesse reazioni. Tutto questo va avanti accompagnato da continui scioglimenti e ricomposizioni, anche cambiando componenti. Inizialmente il gruppo nonostante il suo sound tendente al noise frammentato da venature psichedeliche, e amante della sperimentazione a 360° ma conservava una forte struttura, che man mano è andata persa, anche data dall'uscita dal gruppo del bassista. Dopo questa esperienza, il gruppo si ferma per un periodo abbastanza lungo per poi ricomporsi nella formazione attuale ovvero due chitarre, batteria e percussioni varie, siamo nel 2005 anno in cui registra una prima demo, ma risente ancora del passato, non riesce ancora a liberarsi da legami strutturali classici, e quindi continua a lavorare, anche allargando i propri orizzonti con esperienze varie e soliste di alcuni componenti, fino ad arrivare agli ultimi due anni dove Nembrot inizia a prendere una forma più o meno definitiva, sia dal punto di vista dei componenti, sia dal punto di vista strettamente compositivo. In questo periodo il gruppo inizia anche ad interagire con altri gruppi, sia napoletani che nazionali, ed è proprio grazie a queste interazioni che i nembrot iniziano un progetto insieme a: A SPIRALE - ILLACHIME QUARTET, che vede la necessità d'incontrarsi, e suonare dando una forma musicale al momento e alle emozioni presenti nel determinato momento. Quasi sulla falsa riga delle esperienze dell'avanguardia del secolo scorso, questo collettivo, da importanza non tanto alla forma ma bensì alla sostanza, a ciò che c'è dietro, e che poi è l'effettiva realtà, soggettiva, vista dai componenti di questo progetto, di questo collettivo. Nembrot abbraccia anche un discorso di libertà di espressione e cultura, quindi segue altre vie per quanto riguarda il concetto di siae e diritti d'autore, infatti si avvale di licenze creative commons e tutto quello che riguarda il copyleft, dove è l'artista a decidere in che forma puo, e deve essere utilizzata la sua opera, tendente anche all'autoproduzione, nonostante tutti i problemi economici che attraversano le nostre realtà. In questo periodo, il gruppo divide il palco con i Polvere di Xabier Iriondo, Rhys Chatam, e altri gruppi emergenti della Campania. Nel 2007 il gruppo, ha un'esperienza collaborativa artistica con Camillo Capolongo, uno dei pochi artisti campani, che ha registrato il suo nome accanto a quello di personaggi del calibro di Cage, Giorno, Burroughs, e tanti altri artisti dell'avanguardia mondiale. Nel dicembre 2008 arriva il primo album, omonimo, prodotto rispettando l'idea di partenza, ovvero della diffusione libera della musica, con la netlabel napoletana officine frog, e nello stesso periodo esce la compilation "musica e libertà" prodotta dall'etichetta arci sana records. Superando le varie difficoltà, ovvero la difficoltà a trovare spazi, e soprattutto il pieno amalgamarsi della gente a gusti musicali di consumo, il gruppo arriva ad oggi ancora convinto delle proprie idee e del proprio percorso da fare. DISCOGRAFIA: la vecchia storia dell'incudie e il martello - demo arci musica e libertà -compilation nembrot -album