Musica come ambito di ricerca cognitiva e strumento creativo per divulgare la conoscenza

Non mi ritengo un musicista in senso stretto; sono prima di tutto uno studioso di lingue e culture straniere, con interessi particolari nel campo della linguistica, letteratura e filosofia, in particolare filosofia del linguaggio e scienze cognitive. A questi va aggiunta la musica che, trattata alla stregua di un linguaggio, costituisce il mio principale campo creativo, in cui confluiscono buona parte delle mie conoscenze intellettuali e delle mie esperienze di vita, queste ultime legate soprattutto ai miei viaggi.
Nel 2006 ho iniziato il mio percorso artistico presentando lo spettacolo musicale/filosofico/teatrale Messa a punto di alcuni paradigmi gnoseologici, seguito nel 2008 dalla produzione e pubblicazione del mio primo album, Paradigmi Gnoseologici, manifesto di un genere sperimentale, sofisticato e di approfondita ricerca che ha attratto moltissime persone, sia tra gli amanti della bella musica d’autore, sia tra gli appassionati della riflessione intellettuale. I videoclip che ho diretto e realizzato per alcuni dei miei brani sono stati proiettati ad innumerevoli e prestigiosi festival italiani e internazionali, molto apprezzati come cortometraggi dai profondi contenuti artistici e di impegno sociale. Il secondo album, che prosegue e rafforza gli elementi già presenti in Paradigmi Gnoseologici, si intitola Prolegomeni a qualsiasi metafisica, ed è un vero e proprio concept album di grande ambizione e audacia.