Il Piccolo Circo Barnum si (ri)costituisce nel 2012, rinnovando il sodalizio artistico tra Davide Bertello e Alessandro Savino (nel frattempo anche parte del collettivo biellese IMNNHI, ora St. Deer), cui si aggiungerà, in seguito, Andrea Astesana (reduce da precedenti esperienze con Mechinato, Shiva, Slaiver, Conto in Rosso) per comporre il trio attualmente impegnato nei concerti di presentazione di 8420.

Il percorso intrapreso dal Piccolo Circo Barnum riprende la poetica del Grande Circo Barnum, esperienza allora condivisa da Davide Bertello e Alessandro Savino, e la aggiorna mescolandola con un suono meno irato, più evocativo e ricercato, che fonde acustico, elettrico ed elettronico, ora cullando ora risvegliando l’animo dell’ascoltatore più attento.

Il Grande Circo Barnum si forma nel 2001 e già nel 2003 pubblica l’EP autoprodotto “In equilibrio”. Il disco catturerà le attenzioni di Paolo Bedini, fondatore dell’etichetta discografica Baracca&Burattini, nata intrecciando l’attività di booking con le pubblicazioni del Consorzio Produttori Indipendenti e apprezzata per importanti produzioni (Baustelle, Yo-Yo Mundi, Virginiana Miller, Lou Dalfin e non solo). La vicinanza di Paolo Bedini fornirà un importante contributo al percorso che condurrà il GCB alla pubblicazione, nel 2007, proprio per Baracca&Burattini con distribuzione Audioglobe, de “L’ascesa (incontrastata e poi subita) della maschera di Pluto”. L’album, dai suoni ruvidi e dalle tessiture evocative, include la personalissima interpretazione di un brano di Francesco De Gregori (La ragazza e la miniera), oltre ad un testo di Giovanni Lindo Ferretti (Occitania) liberamente musicato e interpretato dal GCB su concessione dello stesso autore. Recensito su alcuni tra i principali riferimenti musicali italiani riscuote tanto critiche quanto fiduciosi consensi ma, a causa di dinamiche interne al gruppo, nel 2009 quel ciclo si chiude.