Il progetto Penny Press nasce nella primavera del 2010. Luca Di Leo (basso, armonica, synth) ed Antonio La Sala (voce, chitarra acustica, ukulele), amici di vecchia data, non sono nuovi alla musica: insieme, infatti, suonano in molte band avellinesi e, spesso, si ritrovano a comporre brani di produzione casalinga. L'idea del gruppo sorge dal decadimento di uno dei loro più antichi e duraturi progetti. In seguito a questa delusione cercano nuova linfa nella scrittura di brani acustici in cui rigettano parole ironicamente amare. Appassionatisi a questo nuovo modo di scrivere, chiedono l'aiuto di Antonio Russo (fonico sul palco, effettistica) per le registrazioni dei primi brani. Nell'aprile del 2010 incidono in una notte quattro brani. È la loro prima demo, La filosofia spiegata alle mosche. Una prova ancora immatura e, a tratti, approssimativa di quello che i due vorrebbero realizzare. Da quella demo verrà salvato, ri-registrato e ridefinito solo un brano, Parcheggi a pagamento. Il cammino che li porta alla maturazione e alla realizzazione della fisionomia dei Penny Press, dal punto di vista della formazione e del sound, è relativamente lungo. In estate iniziano, ad intervalli più o meno brevi, le registrazioni del loro primo vero Ep, Penny Press. Reclutano, quindi, Roberto Lombardi (tastiere) con cui collaborano anche ad altri progetti in ambito musicale e Luigi Maffei (batteria), entrambi amici e colleghi in precedenti formazioni. La ricerca di componenti si chiude con Mara Cefalo (cori). Da quel momento e per i successivi nove mesi alternano prove libere di live ed incisioni. Nel settembre 2011 esce"Regent's Park" un contenitore di nove canzoni realizzate nei mesi precedenti. Contemporaneamente incidono, su commissione dell'artista Carmine Tranchese e della manifestazione Giullarte, la colonna sonora di un percorso artistico dal titolo Di percezioni abrase e smarrimenti. Questo lavoro prende il nome di Compendio di notti bianche e varia molto rispetto al principale progetto, Regent's Park. Compendio di notti bianche è, infatti, un disco che tende all'ambient e alla new-age. I Penny Press si occupano anche di musicare il documentario "La fabbrica di mattoni - Le antiche fornaci" di Federico Curci, accolto molto positivamente dalla critica locale e non. Collaborano, inoltre, con la web tv Uànm con cui prendono parte a manifestazioni come Castellarte e successivamente al Uànm Day 2011, trasmesso in diretta via internet. Realizzano, con la preziosa collaborazione di Maurizio Venturiero e all'associazione Edonè Films Production, due videoclip: Il fiume, sabato e La solitudine dello yeti. Il videoclip del brano La belle epoque, invece, è stato diretto da Antonio Russo e realizzato per poter accedere alle selezioni del Youkulele - Roma Ukulele Festival 2011. Vengono selezionati e si esibiscono in un'anomala performance con ukulele. Partecipano e superano le selezioni del Tour Music Fest 2011, Prove di Rock 2011, Keep On 100% live e Pmc – Italian Music Contest.

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