I Perfect Cluster nascono nel 2009 dall’incontro di tre musicisti provenienti da ambiti artistici molto differenti (Rock, Musica Elettronica, Jazz, Colonne Sonore), ma accomunati dall’intento di sperimentare con sintetizzatori, suoni chitarristici non convenzionali, voci effettate e percussioni elettroniche.

Il sound e lo stile del gruppo sono fortemente influenzati da band storiche della scena elettronica, quali Depeche Mode, Massive Attack, Nine Inch Nails e Kraftwerk, oltre ad avere una forte venatura Progressive Rock, caratteristica evidente negli arrangiamenti quasi sempre in forma estesa e nell’uso di armonie e strutture musicali di stampo avanguardista. Il risultato è un serrato e altamente contaminato crossover tra rock ed elettronica.

Riccardo Chiarucci (voce ed elettronica) trae il suo background musicale dalle storiche band grunge degli anni ’90, quali Pearl Jam, Nirvana, oltre al panorama elettronico del nuovo millennio. Attualmente è attivo come cantante, DJ e produttore.

Luca Cecchi (chitarre elettriche e acustiche) attinge il proprio retaggio musicale dalle grandi rock band degli anni ’70, tra cui Led Zeppelin e King Crimson, conferendo a tratti una venatura blues ai brani dei PC. Oltre ai Perfect Cluster è attivo dal 2011 con la band My Tin Apple, con la quale ha all’attivo svariate incisioni e concerti.

Ian Da Preda (vibrafono, Xylosynth™, tastiere, batteria elettronica) trae la propria ispirazione dal jazz, dal rock progressive e dalle colonne sonore cinematografiche. Dal 2013 divide la propria attività tra Italia e Inghilterra, dove collabora con alcuni prestigiosi esponenti della scena jazz londinese e con la band Mister Susan.

Nel 2012 hanno pubblicato il primo album “Noise Pleasure” per le label Psychonavigation Records/Nippi Records, a cui è seguito un remix del brano “John Wayne” ad opera di 2Eat e uno spettacolo live con la collaborazione di un ensemble di violoncelli e percussioni.
Nel 2017 arriva il secondo disco “Flow”, che segna un'evoluzione del suono da una matrice più “morbida” di natura ambient/sperimentale verso un mood decisamente più duro, che si muove fra l'alternative rock, l'elettronica, l'industrial e il progressive.