Se i PdR decidessero di dedicarsi all'agricoltura come suggerito dai loro detrattori persino questi converrebbero che l'attività più congeniale alle loro agili braccia sarebbe la raffinata arte del bonsai. Se esprimessero la loro opinione in merito, gli artisti creatori dei bonsai (peraltro grandissimi appassionati della musica dei Nostri, dove per Nostri intendo proprio i PdR non una qualche oscura band psichedelica di cui non troverete mai traccia sulla rete per quanto vi sforziate) si dichiarerebbero contenti di sapere le loro piante al sicuro e i Physique du Roll liberi di dedicarsi ai loro deliri di megalomania compressa in minutaggi esigui. Se chi ha definito i loro brani i più riusciti ibridi tra i pensierini usciti dalle penne degli alunni delle elementari, haiku fulminanti e i più ruffiani dei jingle pubblicitari, abbia una minima idea di cosa sia un haiku non è dato saperlo, ma di sicuro intuisce che le povere maestre sfruttate e malpagate sborserebbero denaro per leggere pensierini del genere sui 30 e più quadernoni per classe durante le lunghe ore di correzioni, e gli ipotetici scolari loro autori , diverrebbero l'unica ragione per andare avanti nei comprensibili momenti di sconforto. Se gli autori di guide per principianti ai più svariati campi dello scibile umano (di cui i nostri sono avidi lettori delle prime pagine per poi abbandonarle per pigrizia come ogni loro nuovo proposito) si sentono accomunati alla band dalla sua abilità di rendere accessibile agli ascoltatori e alle limitate capacità tecniche di buona parte del combo gli spunti musicali più disparati, è la non comune facoltà di digerire e assimilare le influenze per creare qualcosa di originale (e neanche troppo imbarazzante per i modelli) che ha fatto guadagnare ai PdR un posto speciale nei cuori degli ascoltatori e ascolatrici dagli apparati digerenti efficentissimi. Iddio sa che questa nazione nella sue disperate condizioni attuali ha bisogno di ragazzi come loro!