Piaceri Proletari è il nome che Matteo Torretti e Giulio Bracaloni hanno scelto per il loro progetto musicale. Il loro primo ed omonimo disco ha visto la
collaborazione con il cantautore calabrese Peppe Voltarelli che li ha scelti anche come band di supporto in un recento tour.
Il gruppo nasce tra i vicoli della Firenze popolare, quella lontana dai selfie e dalle gite organizzate. Il suo swing raccattato, l’ingestibile anima popolare e
l’incoscienza verso il presente trova casa nei non-luoghi, in quei posti che tutti frequentiamo ma che evitiamo di guardare realmente. Così la formazione si fa conoscere a Firenze per le improbabili location dei suoi concerti e per la voglia che ha di riportare la musica tra le mani della gente, cambiando la vita di tutti i giorni. Lavanderie a gettoni, tramvie, piazze e periferie sono i luoghi in cui
regalano i loro brani al passante ed al cittadino distratto. Grazie a questo
sguardo sul presente incidono nei solchi amori, delusioni e storie di ogni giorno, con il linguaggio dello swing, del folk e della canzone d’autore italiana.
Forse proprio per questa attenzione ai Non-luoghi e al bello che si nasconde lontano dai riflettori la musica dei Piaceri Proletari riesce a far rivivere le atmosfere di un’Italia che fu e, perchè no, che può ancora essere.