Non è una storia che valga la pena di essere raccontata, quella dei Polyclinics. O forse sì. Perchè parla di disagi psichici, droga, colonscopie, manicomi, lavoro interinale, calciomercato, musica rock, cose che la gente non ha voglia di stare a sentire. Basti sapere che sono una banda di cinque elementi, una delle tante, o forse no, che compone propria musica dalla fine del 2010, in uno stanzino mal arredato, ma con il cuore, nella campagna padovana. Che si siano conosciuti tutti tra i corridoi di qualche reparto psichiatrico o tra le strade popolose e svogliate di una grigia notte nel nord-est, poco importa. Fin da subito al lavoro su pezzi propri, su propri deliri, il 1° giugno 2011 arriva "Il Volto Del Canguro", l'album di debutto, autoproduzione in collaborazione con Miseria Records. Un lavoro sulla lunga distanza sicuramente figlio della tradizione punk italiana, ma che si dirama in un poliedrico intreccio di generi, influenze e sonorità diverse. Post, Pop, Progressive, Fucking, Rock, quello che viene, quello che è. Fabio Gallato - Chitarra, voce e "Conosci il Galla?" Alberto Pileri - Chitarra, cori e problemi Elia Pileri - Basso, cori e minoranza Carlo Belloni - Tastiere, elettronica e fisica teorica Johwanny Johns - Batteria, urla e illegalità