I Popularia, 7 musicisti napoletani, nascevano in un momento molto felice per le bands cittadine. La tradizione musicale Napoletana, secoli di creatività e di canzoni note in tutto il mondo, alla fine degli anni '70 stava riscoprendo le sue origini popolari e insieme si stava rinnovando, cercando nuova linfa nelle musiche che arrivavano prepotentemente da ogni parte del mondo. Roberto De Simone e la NCCP avevano tracciato la strada della riscoperta di quello che veniva chiamato 'folk', e da qui una moltitudine di gruppi che ripercorrevano la 'tradizione': i Masaniello, i Ciaravoli, i Ventotene e tanti altri proponevano i frutti di una ricerca ormai collettiva. Dall' altro lato, altri artisti proponevano una nuova creatività che utilizzando gli stilemi della musica 'pop' contemporanea, non rinunciavano alla loro 'napoletanità': Osanna, il Balletto di bronzo, Napoli Centrale, personaggi come Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Toni Esposito, e poi Pino Daniele, Teresa De Sio, con le loro canzoni tornavano a riproporre in Italia e nel mondo una tradizione musicale orgogliosamente napoletana. Era un momento in cui l' idea ' Popularia ' era del tutto naturale: fondere il suono e lo stile di strumenti 'moderni' con gli strumenti più rappresentativi della cultura partenopea: mandola e mandolino. E insieme creare una musica che suonasse antica e moderna. Quest' idea ha caratterizzato tutta l' attività di questo gruppo nei suoi 25 anni di storia. Dopo una intensa attività concertistica, con una gemma più lucente, la partecipazione al Jazz Festival di Montreux (1983), nel 1984 veniva dato alle stampe il loro album " POPULARIA ", pubblicato dalle Edizioni Festa: la novità della proposta, il suono fascinoso ma mai retorico, con quel disco i Popularia hanno tracciato nuove strade per riappropriarsi della tradizione e farla divenire "musica del nostro tempo" Un anno dopo l'uscita del 45 giri " BARRA " ( sul cui retro figurava " NAINA NA " ) e del mix con la nuova versione del brano che sarà utilizzata come sigla del filmato di presentazione dei Mondiali di Calcio del 1990. La loro fusion mediterranea squisitamente schiusa a contaminazioni senza confini, traccia un itinerario armonioso, sovente evocativo e frutto di una ricerca spazio-temporale sapientemente distribuita nella metrica forma-canzone. Tante le collaborazioni che hanno visto come protagonisti i sette Popularia, tra le altre " Napoli Opera " (1984) e " Spackanapoli " (1990), e nel 1992… …nel 1992 il gruppo, al completo, entra a far parte dell' ORCHESTRA ITALIANA voluta da Renzo Arbore. Inutile dire che ne costituisce da subito l'ossatura principale. Cinque albums in agenda e otto dischi di platino, sono la cifra del successo della band. I Popularia sono riusciti a contemperare le loro seducenti invenzioni melodiche ed il loro suono ad un prodotto che ha coinvolto un vasto pubblico: la validità artistica dei singoli viene esaltata da questa esperienza. Nel 1995, viene pubblicato un doppio CD, comprendente il primo LP, ed altro materiale inedito. Nel 1999 fondano l'Orchestra Napoliopera insieme con Gianni Conte, Elia Rosa e Brunella Selo. Nel 2004 pubblicano " Cammell ", un cd che, a vent' anni dal primo lp, ripropone con lucidità la vena creativa di questa inossidabile band. Il gruppo: Gennaro Petrone – mandola, mandolino, mandoloncello, bouzouki, voce, cori Salvatore Esposito – mandolino Massimo Volpe – piano, tastiere, cori Massimo Cecchetti – basso, cori Michele Montefusco - chitarre, cori Roberto Ciscognetti - batteria Peppe Sannino - percussioni, cori.