Paolo Galimberti si presenta con la sua raccolta di lettere con destinatario ignoto, messaggi ed epistole scritte di pugno in una vita fatta di musica amicizia e amore, manoscritti che diventano messaggi rinchiusi in bottiglie gettate al mare che sicuramente qualcuno raccoglierà o forse rimarranno impresse nel cuore di ognuno di noi, che sentirà nell'etere riecheggiare questo pugno di ballate autorali, delicate e fragili come è fragile un sentimento. Le storie narrate da Paolo e dal suo fido amico e fratello Sergio descrivono viaggi, strade che vanno da una provincia all'altra, mentre i nostri si imbattono in mille avventure, alcune di queste felici altre un po' meno; e allora per scacciare la noia prodotta dalla superstizione ci si infilano dentro giocando senza paura con ogni forza esoterica, sconfiggendo fantasmi e lasciandosi rapire da mille incantesimi finché nella sfera di una cartomante Paolo rivede davvero la storia della sua vita e così... "...i sentimenti di una vita vengono marchiati in questo manipolo di canzoni sempre in bilico tra sogno e realtà: come incubi e chimere in preda all'oscurità dipanata da forti bagliori ispirati da vecchi e nuovi dischi che campeggiano su una fornitissima libreria, ascolti di una vita, ben presenti tra le canzoni di Paolo e Sergio, che vanno dal Rock alle soffici ed esotiche melodie Beatlesiane, dolci, delicate, a volte taglienti, a volte strizzano persino l'occhiolino al maestro David Lynch chiamato più volte a dare un volto immaginario a questo disco; canzoni che accolgono sempre un rock corale, intinse di un sentimento posato e razionale in cui la passione viene sconfitta da una lucidità quasi estrema e raffreddata al punto giusto per potere andare avanti … sempre più avanti!"