L’ossimoro “Progetto-Alea” esprime il contrasto tra ciò che si può pianificare e controllare (progetto) e le infinite variabili aleatorie che condizionano il processo creativo, rendendo l’artista allo stesso tempo creatore e spettatore dell’opera che propone al pubblico. I testi aspirano ad indagare le verità universali dell’esistenza umana: l’amore, la società, la spiritualità, la felicità, la morte; senza l’intento di dare delle risposte univoche, bensì di portare l’attenzione sulle domande “giuste” da porsi. La musica è minimale ma immediata e potente, ed è il prodotto della creatività e del confronto tra persone reali, disinteressate ad un’idea puramente concettuale di stile strumentale o di genere musicale. Nel maggio 2009, prende forma la band grazie all’incontro di Omar Rezzonico, (voce, testi, basso) e Francesco Paolino (chitarra). Nonostante la diversa cultura musicale di partenza, i due si trovano subito sul concetto-chiave che motiverà il gruppo: totale libertà creativa ed espressiva. Dopo diversi cambi di formazione nell’autunno del 2010, con l’importante apporto di Stefania Megale (fiati, voci) e Davide Carretti (batteria) il Progetto Alea trova finalmente il suo suono.