Sperimentazione è il termine che più può rappresentarci...

I Project Grudge nascono agli inizi di Dicembre del 2015 dall'idea comune del bassista Savy Breci e del batterista Guido Licciardello di creare una band con cui scrivere qualcosa di nuovo, sperimentale, azzardoso e, soprattutto, qualcosa di mai sentito prima nella scena musicale Catanese.
Fondato il primo nucleo della band, il bassista si rimboccò le maniche per trovare un chitarrista che meglio poteva inserirsi all'interno del progetto che aveva in mente.
Quest'ultima, si rivelò molto breve grazie all'utilizzo dei social media, che permisero alla neonata band di notare il chitarrista Renato Moretti che pubblicava molto spesso le proprie cover di assoli e quant'altro sulla sua home di facebook.
Convinti dalla sua bravura, decisero di contattarlo ottenendo una risposta alquanto rapida e affermativa.
A questo punto la band era completa quindi non rimaneva altro da fare che scegliere un genere su qui indirizzarsi per incominciare a comporre della musica propria.
Abbiamo da un lato Renato Moretti, chitarrista amante del Progressive Metal di stampo Dream Theater e Opeth e del Djent tecnico di band come Animals As Leaders e Chon.
Da un secondo lato abbiamo Savy Breci, bassista dalle doti spettacolari che incorpora nel suo stile, oltre l'uso dello slap e del tapping, sonorità molto vicine al campo chitarristico come accordi e scale.
In ultimo abbiamo il batterista Guido, influenzato anche lui dal Djent e dal Prog Metal ma, contemporaneamente, anche da generi come R n' B e Rap.
Dopo aver chiacchierato sulle varie influenze, e dopo aver svolto le prime prove, si è arrivati ad un punto comune sul genere da suonare: un ibrido tra prog rock e fusion con altre mille sfaccetature al suo interno.
Le prove furono molto diverse da quelle sostenute dai componenti in passato in quanto esse consistevano in due ore di jam imrpovvisata piuttosto che andare a riarrangiare cover o sedersi a tavolino per scegliere il punto di partenza degli inediti, ma tutto ciò non risultò per niente imbarazzante, anzi, questa piccola "novità" avrebbe aiutato il gruppo a legare ancora di più a livello compositivo.
Dopo solo un mese di prove assidue, il trio Catanese aveva appena ultimato il suo primo inedito chiamato "One Fifty".
Titolo che lascia un velo di mistero in quanto non conduce minimanente alle atmosfere del brano o al genere che lo rappresenta.
Dopo la registrazione in studio del primo brano inedito, arriva un lungo periodo di pausa e uno sostanzioso disinteressamento al progetto da parte del batterista che, poco dopo, viene allontanato dalla band.
Carichi di sconforto e terrorizzati dal fatto che il progetto possa essere arrivato alla sua prematura fine, il chitarrista si cimenta alla composizione della batteria via software, in quanto esso in passato aveva avuto modo di studiare anche alcune techinche batteristiche.
Questa "sorpesa" da parte del chitarrista, porta la band da un trio ad un duo e soprattutto rialimenta le speranze perdute.
A questo punto, non scoraggiati dall'abbandono del terzo componente e motivati dalle idee che avvevano in mente, il duo si cimenta nella composizione interamente avvenuta in studio, di un Ep ricco di tutto ciò che avevano sempre desiderato integrare in un inedito: dal prog alla fusion, ritmiche funky alternate a pattern tipici del rock e del post-rock, e molto altro ancora.
il frutto di questo lavoro estenuante, vede la luce verso la metà del mese di Marzo del 2016, dopo quasi cinque mesi di registrazioni, studi, prove e quant'altro, i Project Grudge sono lieti e fieri di presentare a tutti il loro primo Ep auto-prodotto intitolato "We Are Case Sensitive".
Titolo autoironico che si riferisce principalmente alla modalità con cui i titoli sono stati scritti (uno addirittura interamente in katakana, un tipo di scrittura Giapponese).