Immaginate la musica di un party in occasione della fine del mondo Immaginate la potenza dell’hard rock Immaginate il volo magico della psichedelia Im

Psicotaxi dà passaggi a sconosciuti e amici.
Il progetto musicale Psicotaxi prende il via nel 2010 a opera di Andrea Bordoni, Luca Bresciani, Lamberto Carboni e Virgile Mermoud, attraverso la pubblicazione dell'omonimo EP – disponibile anche in free download – contenente 3 tracce strumentali in bilico tra hard, psichedelia e progressive.
Salgono, viaggiano con la mente e scendono, lasciando sempre qualcosa in cambio.
Nei mesi successivi la band inizia a calcare i palchi dei live club di Milano e dintorni (Cox 18, Trok!, Leonkavallo, Malabrocca, Ohibò…), da sola o aprendo i concerti per alcuni nomi noti della scena psichedelica, noise e stoner internazionale: Baby Woodrose, Electric Moon, Morkobot, Giobia, Bologna Violenta, Confusional Quartet… Dopo l’incontro con il giornalista e scrittore Manlio Benigni, avvenuto alla fine del 2012, i cinque partecipano a importanti manifestazioni letterario-musicali milanesi quali “Fuori Orario” presso la libreria Utopia (2013), il festival di reading, musica e performance Slam X al centro sociale Conchetta/Cox18 (2014), il Record Store Day 2015 presso lo storico negozio di dischi Psycho.
Echi psichedelici iperamplificati, riff ossessivi, elettronica e un immaginario a forti tinte pulp.
Nel 2015 pubblicano per l’etichetta Subsphera il primo album, Effect of the Head’s Mass, costituito da 6 tracce, di cui 3 strumentali e 3 insieme a Benigni. Il disco, che si avvale anche del prezioso contributo di Gianpiero Risico al sassofono e Emanuele “Manolo” Cedrone alle percussioni, mostra la predilezione del gruppo per lo space rock e la visionarietà di gruppi come Hawkwind, Can, Tool, Ozric Tentacles, insieme alla ricerca di un nuovo approccio a una tradizione tanto prestigiosa e impegnativa. E ben rappresenta i due volti della band: a cavalcate strumentali di matematica, visionaria precisione e di ambientazione fantaurbana si alternano i pezzi di rock-reading dello scrittore, all’insegna del progetto Heavy Mental Poetry. Una ricerca poetica che ambisce a un nuovo connubio con la musica, non semplice accompagnamento alla lettura, ma contrappunto puntuale a parole che vogliono essere dure come pietre, taglienti come lame e leggiadre come farfalle.