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RECENSIONE
25/02/2009

È un demo promettente e fatto con stile, questo "Atto I" dei Trofimovič, e lascia ben sperare in un "secondo atto" degno di tali premesse. Il trio di Salerno propone un rock segnato da sonorità inquietanti e da atmosfere cupe di solida impronta new wave. Molto apprezzabile il fatto che, pur avendo una formazione minima, il suono del gruppo non risulti mai troppo povero: le soluzioni ricercate dai Trofimovič sono sempre ricche, segnate dall'efficace incrociarsi di chitarre acustiche ed elettriche, dall'espressività dinamica della batteria e da un uso eclettico della voce, che oscilla tra il parlato, l'approccio più pacato - alla Mark Lanegan, per intenderci – e una certa impostazione dark wave.

Il disco si apre con "Diario di bordo": chitarre taglienti creano un'atmosfera noise mentre la voce stramette inquietudini e visioni paurose. "L'abile", è più riflessiva, la voce bassa Dario Montoro si inserisce bene tra gli arrangiamenti così particolari, forse risulta un po' troppo elaborata con il risultato di essere pesante per chi ascolta. "L'attimo", è invece segnato da un grande inizio, in cui alle buoni costruzioni chitarristiche d'apertura si aggiunge il suono, ricco ed evocativo, dell'armonica. "L'imperfetto", per finire, vede un approccio molto più decisamente new wave, con una batteria più "quadrata": una buona chiusura per un demo che lascia intravedere ottime potenzialità.

Tracklist

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