Alex Snipers Utopia Live In Turin (Aided by Large Quanties of..) 2009 - Blues

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"Let me tell you a story about a man and his guitar", con questa frase che introduce "Letter to Scotty Moore" si può riassumere l'intendimento di tutto questo live, registrato da Alex Snipers (aka Alessandro Cecchini) a Torino qualche mese fa. Un live scarno, solo voce (quella di Snipers) e chitarra (Daniele Parinetti) e molto riverbero. Dentro il blues che aveva già caratterizzato "Slackness", disco di un paio di anni fa. Fuori un pubblico sparuto ma coinvolto nell'aria da periferia americana fatta di pickup, bar dal tetto di lamiera sperduti nel deserto e partite di biliardo ammiccanti maliarde dalla birra facile. Tra le tracce ritroviamo alcuni brani del lavoro precendente, pezzi nuovi e una dedica ai Replacements, "Kids don't follow", che di punk non conserva neanche la benché minima traccia, ma che tira fuori sfumature alla Brian Molko, putroppo ricorrenti in tutto il resto del concerto. Caratterizzazione che rischia ogni volta di far scivolare l'intero live in una scimmiottatura, senza cadere mai rovinosamente. Provo ad immaginare la performance, un chitarrista e il suo cantante, anzi, meglio il contrario, considerando la paternità del progetto e mi chiedo quali potessero invece essere le movenze nel momento in cui i giochi di delay sulla voce fanno assomigliare tutto ad un live di un Syd Barrett lucido e calcolatore (cosa che ovviamente non era) che reinterpreta à la "Pow R. Toc H." una ballata italiana.

Tutta l'operazione mi lascia un po' interdetta, nonostante alcuni pezzi suonino ruvidi e sinceri, rimangono alcuni episodi di cui si poteva fare a meno.

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La recensione Utopia Live In Turin (Aided by Large Quanties of..) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-09-16 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • utente38027 12 anni Rispondi

    Si,quel pezzo particolarmente barrettiano a cui,penso,ti riferisci e'"Free your mind".Certamente,la ritmica e' la stessa di "Power to Cage"(Pow r to h),e a sua volta Nick Mason ha detto di essersi ispirato,per le parti di batteria con i vari colpi di tom a Chico Hamilton,nel tema del film "Jazz on a Summer's day".La canzone italiana e' "Il mondo in Mi 7" di Celentano? Si'certamente,anche quella,e' costituita da un solo accordo come tema portante della canzone,pero' tieni conto che diversi blues sono costituiti da un solo accordo di Mi come "Pay day" di Mississippi John Hurt,oppure "Catfish" di SkipJames,quest'ultima ripresa anche dai primissimi Pink Floyd,mi sembra.Accordo di settima di mi o accordo di mi,poco cambia,fosse stato un settima maggiore allora avresti avuto un accordo sospeso e il pezzo sarebbe risultato incompiuto.Spesso si abbina la settima + all'accordo minore per ottenere malinconia,introspezione.Non e' il caso di "Free Your Mind"e' basata su un solo accordo di Mi7,il resto sono cromatismi,esattamente come fa Barrett nel pezzo sopra citato,la tonalita',per Syd e' il sol minore.Certo,la chitarra e' cromatica nel pezzo,cioe' mezzo tono alla volta,la voce melodica,un tono per volta.Questo crea contrasto tra voce e chitarra,sfalzamento,direi...Pero' era un effetto che puo' anche starci anche se oggi la canto seguendo il cromatismo chitarristico il per una questione di "ammicamento accademico post-progressive".Insomma diciamo la verita',sbagliando s'impara..e ora mi sono corretto ;)


    Per me la musica e' una dichiarazione in tempo reale,come dare una risposta di getto,puoi dire scemenze,puoi dire la verita',puoi dire cose senza senso,e' un rischio.


    eheheh..Comunque,brava Elisa!!
    Seriamente,non c'era arrivato nessuno prima.
    A.S.