31/12/2000 di Christian Amadeo

L’etichetta torinese Toast pesca dalla Sicilia questo interessante gruppo messinese, uscito col nome Noema dopo quattro anni trascorsi nascosti dietro l’emblematica sigla Modulo B. La Toast li ha portati fino a Torino per fargli registrare i quattro pezzi di questo cd e per occuparsi di loro per la distribuzione. La scelta si è rivelata azzeccata e l’ascolto dei brani contenuti in “La danza” ne è la piena testimonianza. La Sicilia è da alcuni anni una delle terre più fertili e fresche del rock italiano (vedi Carmen Consoli, Flor, Massimo Volume, Nuovi Briganti) e sembra aver dato un’impronta riconoscibilissima e personale. Il disco dei Noema si apre con “Carnevale", dolcissima e intima, che ricorda da vicino i conterranei Flor e gli emiliani CSI. La voce di Giovanni Lauritano è velata di una certa sofferenza, mentre la musica si accosta a quel filone dark-wave e personalmente ho trovato qualcosa dei Breathless, band di culto degli anni 80. Con “Videofestival” si fa luce una musica più ritmata, quella più classica del rock “made in Sicily” che conosciamo tutti. Schema semplice, immediato, con intermezzo al piano, mentre il testo offre una riflessione sulle “apparenze” dettate dalla televisione. “La danza” è il brano dall’impatto meno immediato, ma non per questo meno piacevole: anche qui la voce si fa sofferta, ma più urlata rispetto alla versione intimista del brano d’apertura. Il cd si chiude con “Sonorità”, dove le atmosfere tornano a farsi languide e romantiche, con finale epico in crescendo.

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