Vittorio Tolomeo Prize Day 2009 - Rock, Pop

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Da un nome così italiano come Vittorio Tolomeo, tutto ci si aspetterebbe tranne un sound così internazionale. In "Prize Day" ogni brano ha la sua precisa caratteristica ma tutti rientrano nel circolo chiuso del rock: riff di basso potenti, echi del post-punk, del grunge, della new-wave o del pop, e non mancano le influenze dei grandi crooner come Nick Cave o Morrissey.

I pezzi migliori sono senza dubbio "Migrant Soul" - in cui fin dalle prime note colpiscono la voce e la chitarra alla Smiths - la joydivisiana "Crawling Art" o "City Ground", l'unica che abbandona i toni cupi donando all'album una ventata di leggerezza. L'unico scivolone è "Love Insane": copia spudorata di un qualsiasi brano dei Metallica.

Le canzoni di Vittorio Tolomeo sono un perfetto mix di rock e pop; mai banali, catturano l'ascoltatore dalla prima all'ultima traccia con la stessa intensità. Un ottimo lavoro pieno di potenziali singoli. Certo, se puntasse più a sviluppare una propria originalità invece che seguire pedissequamente lo stile altrui… Ci sono buone potenzialità, spero per lui in un roseo futuro.

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La recensione Prize Day di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-06-18 00:00:00

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