12/01/2001

Grugniti, ritmica battente, chitarre violente, quasi troppo facile citare i Sepultura tra le fonti di ispirazione dei Browbeat, formazione dotato di massicce dosi di violenza che vengono riversate in queste nove devastanti composizioni.

I ragazzi rivisitano la carica dirompente dei brasiliani, cercando di inquadrarla in un contesto piu' attuale che fa riferimento all'ormai stabile filone new metal americano. Una voce che canta in inglese facendo piu' di un verso a Cavalera, peraltro senza sfigurare troppo e questo non e' poco.

Pur muovendosi tendenzialmente sul metal piu' sporco, non mancano alcuni echi deftoniani a rendere questa musica una miscela sonora altamente infiammabile, seppur talvolta annacquata da qualche noioso riempitivo.

Nel complesso una proposta piuttosto convincente, su cui si puo' lavorare con passione e con qualche prospettiva all'estero, specialmente scegliendo la direzione crossover intrapresa nel brano "No Salvation", davvero un gran pezzo, o in "Push it" in cui appare anche un alone di Sevendust, o ancora l'emotiva "Final justice".

Di certo non entusiasmano per originalità, ma sanno manipolare il loro genere con grande temperamento, insomma ci sanno fare.

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La recensione Browbeat - Recensione - No salvation di Stefano "Acty" Rocco è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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