15/04/2009

Con "Ballate di terra & d'acqua" Massimo Bubola conferma con forza la propria identità di cantautore sospeso tra tradizione italica ed epica a stelle e strisce. Undici tracce dominate dalla chitarra e dalla volontà di raccontare storie, vite, amori e omicidi. Il percorso del musicista veneto è noto: grandi applausi per le collaborazioni con Fabrizio de Andrè, pochi riconoscimenti di pubblico per i lavori in proprio. Eppure la qualità dei dischi di Bubola è sempre alta e questo album ne è l'ennesima conferma. Parole calibrate, suoni precisi e puliti, poche cadute di stile, tra le quali la vuota e quasi imbarazzante "Uruguay". La granitica identità che sta alla base del disco è però anche il suo più grande difetto: il titolo dell'album sarebbe infatti potuto essere al singolare. Di fatto, si ascolta un'unica macrocanzone divisa in undici capitoli, con poche variazioni e pochi sussulti. Questa sensazione è accentuata da pezzi che, pescando nel popolare, sono costruiti per accumulo: versi delle strofe con una struttura di base molto semplice, replicati più volte prima del cambio nel ritornello. Un ascolto completo lascia così un senso di ripetitività di fondo, che finisce per azzoppare le potenzialità del disco.

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La recensione Massimo Bubola - Recensione - Ballate di terra & d'acqua di Marco Villa è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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