Bubba Quello che sei non è destino 2009 - Punk

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Il crossover degli Helmet, una manciata di ascolti cantautorali ed una sana necessità di godere della musica. Sei tracce per un promo a tratti ammiccante a tratti passivamente rock.

"Ciò che sei" apre il disco, realizzando fin da subito l'audacia stilistica di un suono pulito e ruvido allo stesso tempo. Cambi di ritmo ed affinità stilistiche (dal punk al metal al grunge) si sposano in un suono graziosamente sporco. "Oggi no" presenta invece la scelta cantautorale ironica e disgraziata del gruppo, incazzata e disillusa come nelle strofe del pezzo ("Torno a casa stasera o no? Non guardarmi così, dopotutto hai deciso tu che non valgo niente"). "Ascolto me" mostra invece la vena più punk ed emo dei Bubba, quella che sotto ogni pezzo si affaccia in modo talvolta più esplicito talvolta più contenuto.

Una prova (la seconda, dopo il primo ep del 2006) che però non convince del tutto. "Destino" mostra gli aspetti testuali più scontati, parole ed espressioni di cui sinceramente non si avverte la necessità. È in occasioni come questa che la sempre ottima carica musicale si perde su testi che non hanno lo spessore necessario a mantenere alta l'intensità del lavoro.

Un promo corposo quindi. "Quello che sei non è destino" è un block notes pieno di appunti, talvolta più chiari talvolta da rivedere, ricorreggere ed eventualmente formulare in modo migliore nell'attesa di un lavoro più completo.

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La recensione Quello che sei non è destino di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-10-13 00:00:00

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