Engram Fermoimmagine 2000 - Rock

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La prima cosa (l’unica?) da dire a proposito di questo lavoro degli emiliani Engram è l’attualità della loro musica; intendo cioè dire che i ragazzi hanno sbagliato decennio nel registrare questo disco, che se forse l’avessero fatto uscire a metà degli anni ’80 qualcuno si sarebbe accorto del quintetto. Questo perché le atmosfere che caratterizzano “Fermoimnagine” richiamano palesemente certo dark (ormai stantio, aggiungo io!) imbastardito di passaggi post-punk che non sanno né di Joy Division né, tantomeno, di Cure - solo per dirne due, ma di altri esempi se ne possono trovare a iosa.

Certo i ragazzi svolgono discretamente il loro compitino, ma quando ascolti pezzi come “Benzina” e “Zona d’ombra” pensi subito che i ragazzi siano rimasti ‘bloccati’ agli anni ’80 e che le loro tastiere non si siano accordate a ciò che invece ti aspetteresti di sentire oggi, con l’anno 2000 ormai alle spalle. Sia chiaro: nulla in contrario a chi si ispira a quel periodo, cosa che ad alcuni riesce anche fin troppo bene, ma qui la malincon(o)ia affiora solco dopo solco - senza contare che il sound è talmente omogeneo da non distinguere una traccia dopo l’altra.

Occorre svecchiare, svecchiare, svecchiare, svecchiare, svecchiare, svecchiare, svecchiare, svecchiare, svecchiare e, se non l’avete capito bene… s-v-e-c-c-h-i-a-r-e! Certo, non chiedetemi come, anche se potreste cominciare a riascoltare quei dischi del periodo a cui siete rimasti ancorati, e su su fino a tutti i ‘90.

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La recensione Fermoimmagine di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-01-23 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • utente0 16 anni fa Rispondi

    beh io trovo che invece pezzi come Febbre ma soprattutto Anima Liquida siano bellissimi.