Francesco Forni Tempi Meravigliosi 2009 - Cantautoriale, Pop, Blues

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Album d'esordio di un finto esordiente. Francesco Forni si presenta con un curriculum artistico di tutto rispetto. Ha sperimentato il teatro e sta attualmente lavorando alla trasposizione su palcoscenico di "Gomorra". Per chiudere il cerchio, bisogna anche dire che ha collaborato con il Collettivo Angelo Mai, portando dentro al suo progetto personale poi gli aiuti di Roberto Angelini, Pino Marino e Andrea Pesce tra gli altri. E ora ha deciso di testarsi anche come cantante, contando su una voce suadente e profonda. Con "Tempi meravigliosi" dipinge quadri di un film, in cui ci si addentra alla scoperta di storie di vita diverse. Lo stile di scrittura maturo e personale tocca temi semplici senza essere banale, si parla d'amore e di vita ma senza le classiche rime. Da una parte il blues, dall'altra un'impronta rock costante nello sfondo rendono i racconti malinconici, ma accattivanti. Autentici e pieni di energia. Intesse una ricca trama sonora e si spinge a ritmi più caldi e mediterranei, trovando spazio anche per uno spiraglio più pop con "Una stella". Francesco non perde occasione per mettere in luce la sua verve compositiva eclettica, in "Non adesso" intreccia con disinvoltura un contrabbasso e un vibrafono. Se in alcuni momenti si può pensare a Marco Parente e Mario Venuti richiamando una cantautorialità non comune, queste rimangono leggere influenze senza mai oscurare la personalità del partenopeo. A suggellare un ottimo lavoro ci pensa una versione solo voce e chitarra di "Voodoo child".

Lui dice: "Io resto qui, scrivo un blues per non dormir". Ti prendiamo in parola, continua a scrivere e sii insonne per noi.

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La recensione Tempi Meravigliosi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-05-11 00:00:00

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