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RECENSIONE
03/07/2009

Avvolti in un'ovvia atmosfera fumosa, i Nicotine Alley affidano il loro debutto discografico a nove canzoni che prendono forma nell'oscurità di uno psichedelismo pieno di retroscena. Ritornelli alla Velvet Underground e chiari accenni di country rock fanno da sfondo a narrazioni su temi inusuali, come l'affascinante e magnetica invettiva religiosa di "Talking about Jesusu blues". Gli arrangiamenti e i testi non perdono di personalità nemmeno quando vengono investiti da un'onda più radiofonica, ne è un esempio "Distracted", ottimo pezzo pop che vanta la collaborazione di Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione e pur essendo ammiccante e facile da canticchiare non è banale. Senza dimenticare nemmeno l'ottima presentazione che "Hole in the Sun" fa del gruppo: melanconica ma con una sfumatura ritmica positiva che si ripete e la rende orecchiabile. Si congedano infine con "A pond full of stars", una lunga session strumentale in cui un'onirica chitarra è suonata con l'archetto da Marco Fasolo, anima dei Jennifer Gentle.

Validi aiuti sono accorsi per la creazione del disco ma va anche detto che Paolo Mioni, fondatore di questo progetto indie-alternativo, ha suonato per anni con gli stessi Jennifer Gentle. I Nicotine Alley sono nati sotto una buona stella. Un po' di fortuna certo non guasta, ma sono bravi e messa la marcia, ora non gli resta che partire.

Tracklist

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