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album La campagna è uguale per tutti - Rio 05

recensione Rio 05 La campagna è uguale per tutti

2009 - Rock, Blues, Alt-country

RECENSIONE
12/10/2009

Urbanizzazione che si spande al ritmo di nuovi e mai sopiti flussi migratori, al suono rombante di SUV e Smart accerchianti. A questo i Rio 05 rispondono levando il vessillo di un rock bucolico, che fa della campagna terra generatrice e fine ultimo di ispirazione per storie ed esperienze da raccontare. Chitarre che gracchiano come sporche di sudiciume e che si trasformano in un ponte che collega la campagna lodigiana alle vastità statunitensi senza distinzione di costa. Un pò surf alla Langhorns, un po' sul confine in pieno stile Calexico, blues e rock'n'roll. Un disco che in apertura colpisce d'impatto, complice un trittico iniziale coinvolgente ed ispirato, in cui oltre alla "Annarella" suonata guardando ai CCCP, spicca una "Slot Machine Blues" che parla di masse che non riescono a far altro che aggrapparsi alla sorte determinata da qualche macchina ripetitivamente ingrata. Lunghezza del disco e genere in cui sguazzano i tre lombardi sembrano tirare i pezzi verso uno spazio dove tutto si somiglia e in cui, alla fine, vanno spegnendosi i complimenti fatti in apertura. Ma "Lusitania" prima e la carica di "Deserto Bianco" poi mettono nuovamente i tasselli al proprio posto. Non è forse un caso che la più grande sorpresa di questo disco stia lì in fondo ad aspettarci in sordina. Sembrano tornare tutto d'un tratto in patria i lodigiani, con "La ragazza del fiume", sfornando una chiusura che ricorda gli Afterhours ma in chiave acidamente blues. Una porta aperta forse. Uno spiraglio che dall'alt-country dei campi assolati porta chissà dove. Non sarà un disco prodotto egregiamente ma è proprio lì che sta la sua forza. Nell'aver levato quella patina che offusca e livella tutto, liberandosi dell'abitudine a nascondere odori, sapori ed imperfezioni. Lasciando finalmente via libera a quella terra sporca che tanta parte ha avuto nella consacrazione di una musica che parte dalle viscere per conquistare i sensi.

Tracklist

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