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RECENSIONE
28/05/2009

Fabrizio Elvetico (piano, basso, elettronica), Gianluca Paladino (chitarra, basso, elettronica) e Pasquale Termini (violoncello, tastiere) sono gli Illàchime Quartet, qui alla loro seconda prova discografica. Dentro troviamo una musica quanto mai colta e raffinata. Con mentalità progressive si contamina coscientemente il minimalismo, l'elettronica, la classica, l'ambient più scura e gotica. Tutto si regge su una dorsale quanto mai libera e frastagliata, dai confini transitori. In questo loro lavoro di giustapposizione si fanno aiutare anche da parecchi ospiti, alcuni dei quali molto titolati. Ad esempio in "Ballrooms" la voce di Graham Lewis dei Wire, regala un felice intervento dall'aria new-wave e decadente, facente riferimento proprio alle sonorità di ricerca inglesi fine '70, siamo quasi in zona del baccanale futurista dei Roxy Music. Invece in "Discentro" due campioni dell'experimental più puro come Mark Stewart (Pop Group e molto altro) e Rhys Chatman aggiungono tinte fosche e mood industriale ad un brano che già in partenza occhieggiava ai Clock Dva (o anche i nostrani Tasaday), il pezzo si chiude con il bell'assolo vocale di Rossella Cangini.

Musica intellettuale ma colma di fascino. È ancora una volta la sublime città barocca continua a stupirci con la sua arte sincretica e totale.

Tracklist

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Commenti (1)
  • ultra 17/04/2009 ore 01:29

    per tutte le informazioni su illàchime quartet: www.fratto9.com

    > rispondi a @ultra
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