26/05/2009

Questo disco porta male. Lo dicono i Fine Before You Came stessi sul loro sito (www.finebeforeyoucame.com) dove il disco lo potete scaricare gratuitamente (ma poi anche avere come manufatto in cd grazie a La Tempesta, in vinile grazie alla neonata Triste e, udite-udite, in cassetta grazie alla napoletana Ammagar). Una serie di sfighe e accadimenti non certo positivi sono capitati durante lavorazione e registrazioni: hard disk che si sfasciano misteriosamente, patenti ritirate, guasti meccanici alle auto inspiegabili e a ripetizione, animali domestici e membri della band che si sono ammalati, un mixer rottosi appena finito di fare il proprio lavoro, un furgone assediato dal malocchio e altre amenità. E quindi un titolo scaramantico e di sprezzo del pericolo imminente ci sta alla grande, conoscendo i personaggi. Un disco intenso e, stavolta va detto con cognizione di causa, sofferto. In tutti i sensi. Eh si, perché avete visto bene, Jacopo questa volta canta in italiano e lo fa più che bene. Tutto fila e la vena poetica dei testi è ispiratissima, e il sound è quello che ci hanno insegnato ad apprezzare da circa nove anni a questa parte. Un flusso evocativo ed elettrico di rock umorale, che se ora come ora non fosse ormai diventata una bestemmia, definiremmo emo. Quindi chitarre che stridono, in alternanza equilibrata ad arpeggi melodici quasi post rock, strutture ritmiche sostenute, ma anche rallentate, e mai banali o uguali a se stesse e la voce che si fa melodia e urlo, spasmo rabbioso o delicata sospensione. Un'avventura quella del quintetto di stanza a Milano tra precariato e la passione per suonare comunque e ovunque, nonostante le avversità. Un disco importante che è anche una svolta, non solo per loro che lo hanno prodotto, ma per noi tutti che della "sfortuna" ce ne freghiamo, sapendo che tutto dipende da noi stessi, dalle nostre forze e dalla nostra convinzione nel fare le cose. Il "do it yourself" sta tutto qua.

Commenti (16)

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  • Giulio Pons 03/03/2010 ore 23:03 @pons

    Bravi!

  • Fabio Pallottini 25/09/2010 ore 17:33 @silizium

    miglior disco del 2009. un punto d'arrivo e una nuova partenza, senza discutere!
    si aspettano nuovi brani e nuove date!!

  • bonnie_wildworld 20/12/2010 ore 20:36 @carolinabonanni

    sono tre giorni che li ascolto ossessivamente e non voglio sentire altro. bravi bravi

  • osselico 02/02/2011 ore 22:05 @osselico

    MA NON SEMBRANO I FUGAZI?!

  • Minima Moralia 31/10/2011 ore 12:35 @minimamoralia

    Dopo due anni questo cd è ancora una droga. Peccato non riuscire mai ad andarli a vedere, tra una cosa e un'altra (tipo: un parto e un braccio rotto :) ) Comunque sì, c'è un che dei Fugazi...

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