15/07/2009

Non bisogna farsi prendere da aspettative personali o false prospettive, non è giusto, si finisce per recensire quello che avresti voluto ascoltare mentre l'mp3 che sta girando nel lettore suona tutt'altro. Perdi il punto: ovvero che gli Iori's Eyes sono senza dubbio il miglior gruppo del momento. Io mi aspettavo i Beach House italiani - oltre a due ragazzini viziati e con già fin troppe persone "illustri" alle loro dipendenze: manager, produttori ecc ecc - e adesso mi ritrovo ad ascoltare un'altra cosa. Perse le venature shoegaze/post rock che caratterizzavano i pochi pezzi circolati in rete, le canzoni di questo primo ep assomigliano ad un rimpasto di suoni retrò, chincagliere elettroniche, field recording e un tipo di pop che ricorda gli Yuppie Flu ed i Giardini di Mirò più-forma-canzone. Ma non perdiamo di vista il punto, sarei come mio padre che la domenica a pranzo si mette a disquisire sulla panna cotta elencando a mia madre inutili informazioni sulla densità e sulla pannosità, e nonostante tutto continua a mangiarla ogni fine settimana. Quando la voce rimane nuda con la chitarra in "As Always" tu intravedi Dio e tutti gli arcangeli. E ti rendi conto che ci mancava qualcuno che scrivesse canzoni in questo modo, e che Lui quando canta è originale, particolare. E se la produzione – curata da Federico Dragogna, che suona nei Ministri e non nei Beach House – non ti convince così tanto, il punto è un altro: si percepisce un grande, enorme, talento. A questi due ventunenni gli auguro le migliori cose.

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Commenti (23)

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  • Dama Rama 22/04/2010 ore 10:34 @damarama

    Ok ok ok avete le orecchie otturate! Chi vuol "sentire" "ascolti" dal link che ho postato. Eseguire quella successione ritmica di accordi al mio orecchio ricorda parecchio Imagine...lascio il NON troppo arduo giudizio a chi ha orecchie per sentire...

    A me piace Rockit, mi sembra però controproducente citare gruppi italiani per le influenze di una band. Logicamente se questa canta in inglese.

    In questa recensione degli Iori, a mio parere, vengono citati troppi gruppi italiani.

    Che a loro volta si rifanno a nomi internazionali.


    PS: cazzo c'entra il capitalismo? Mi sa che il cerebroleso non sono io...




  • Sandro Giorello 22/04/2010 ore 11:38 @sandro

    Guarda, non è per fare quello che difende a spada tratta tutto ciò che scrive. E' un pezzo di 1000 battute scarse, estemporaneo se vuoi, perchè questo ep ci è arrivato al volo, masterizzato, e ne ho scritto subito, pochi giorni dopo.

    Detto questo: a mio avviso il nome internazionale che andava scritto c'è. Gli altri sono nomi che cmq hanno ascoltato (almeno i giardini, i due mi avevano detto che Punk not diet fu un disco importante per loro). E in ultimo è importante renderci conto che questi suoni sono anche italiani, Yuppie e Giardini hanno un loro suono, costruito nel tempo e ormai riconoscibile, è importante tenerlo presente (per un sacco di motivi).










    (Messaggio editato da sandro il 22/04/2010 11:39:02)

  • Dama Rama 22/04/2010 ore 12:13 @damarama

    "Gli altri sono nomi che cmq hanno ascoltato (almeno i giardini, i due mi avevano detto che Punk not diet fu un disco importante per loro)"


    Se è così va bene ;)

    Io avrei citato le Cocorosie cmq...

    Per quel che concerne il discorso di Yuppie (che adoro) ti do ragione, ma per i Giardini, non penso che a furia di far album (cioè per inerzia e tempo) si siano costruiti un loro sound. Ma questo è un mio parere


  • Bageisha 04/04/2011 ore 10:59 @bageisha

    Certo che ci vuole coraggio a parlare di grammatica dopo aver scritto "ufficio stampa che a lavorato benissimo" , non so se cogli .
    Io li ho visti ieri dal vivo e mi sono piaciuto , li ho trovati gradevoli e bravi con gli strumenti e non credo siano la fotocopia di chissà quale altro gruppo estero , al giorno d'oggi quanti riescono a fare qualcosa di radicalmente innovativo?
    ma vabbè , tu parli male di QUALSIASI gruppo si trovi su questo portale , non capisco per cosa ti ci sia iscritto.

  • Cesar P. 04/04/2011 ore 12:59 @cesareparmiggiani

    Non mi pare che "As always" abbia qualcosa a che fare con "Imagine", se non in quel vaghissimo ricordo pianistico.

    Fatto sta che Damarama non ha tutti i torti. Io non ci ho sentito tutti sti angeli Giorelliani, mi sembra un pezzo poco originale e armonicamente deboluccio, insomma, molta posa e poco arrosto.

    Questa era però una vecchia discussione, e "Matter of time",quantunque non sia certo il genere di musica che piace a me, mi ha colpito molto più positivamente. Magari una volta mi capiterà il test live, e allora il giudizio sarà più completo.

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