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RECENSIONE
07/09/2010

Glitch, samples, tastierine, stratificazione sonora e campionamenti vari, rumori di fondo e sussurri estemporanei, impalcatura ambient galleggiante e libertà compositiva come obiettivo e risultato. Nel culto di Bender (Futurama), Inserire Floppino, torna con un cd-r che è una secchiata di suoni e rumori digitali, sparsi con una buona dose di casualità. L'acqua come punto di partenza, poi vento e fruscii, pulsioni ritmiche e dance mutaforma, si rincorrono, talvolta andando ognuno per la propria strada. Come già nei precedenti lavori, l'atmosfera che si respira è quella della cameretta, di un disco fatto per il piacere di farlo, senza grandi pretese e con un'attitudine totalmente lo-fi. Un progetto divertente ma tirando le somme nulla di più, un divertissement disincantato di scuola Tafuzzy che non ha (non vuole) avere la pretesa di rappresentare un elaborato percorso di sperimentazione. I titoli dei brani dicono tutto, chi ascolta sorride, si compiace, si stupisce, ma appena scocca l'ultimo secondo, dimentica in stile "Men in Black".

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