21/09/2009

L'alba poco solerte tarda a fare luce, e fuori tutto sembra ancora un negativo invecchiato, o sono gli occhi. Non so. So però bene che l'autunno è alle porte, e che la musica è ballabile elettrodance, carina e luccicante nel baluginio mattutino. Tessuta nelle giuste misure con velluto ipnotico, soffice e maliziosa come una gatta su tetti trip-hop, la struttura di questo lavoro si piega all'ascolto più semplice e la ricercatezza è un'onda che arriva a tratti, come in "Sphera" che sposa Portishead e Depeche Mode, e centra un tiro da tre punti. La cupezza dominante dettata dalla profondità di una voce tetragona nel suo femmineo umore cede alla dolcezza infinita di "Go on like this?" e "Kris", dove è un uomo che canta, e che scioglie l'asprezza. La sostanza elettronica è lieve come talco, sottoposta a differenti leggi di gravità, si respira con piacere, nonostante qualche utilizzo di note abusate, ma è un peccato veniale. Ormai è giorno fatto, la luce è quella autunnale, che taglia tutto e non arriva mai al punto, e gli Starviolet continuano a girare nel lettore accompagnando settembre con malinconica leggerezza.

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La recensione Starviolet - Recensione - Intro - Version di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 24/07/2019

Commenti (3)

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  • iggy 15/06/2009 ore 21:48 @iggy

    decisamente un bell'album. bravì!

  • iggy 15/06/2009 ore 22:15 @iggy

    decisamente un bell'album. bravì!

  • kamayama 16/06/2009 ore 15:39 @maya

    wild, sweet & movin' d e l a y
    echoes on the breeze
    in a very warm place

    belle atmosfere davvero :)

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