24/02/2001

Tempo fa mi capito' per le mani un buon lavoro di una formazione chiamata Aspen, trio romano con idee valide e tanta passione per i King Crimson, ma con molta strada da fare per costruirsi un'identita' artistica.

Oggi quei ragazzi, con l'aggiunta di un quarto elemento, tornano all'assalto del mio udito cercando di convincermi che di strada ne hanno fatta parecchia, tanto da modificare il proprio nome in L'Ipotesi di Aspen, rompendo in parte con il loro passato.

Dopo una noiosa ed evitabile intro rumorosa, il CD attacca come meglio non si potrebbe, sprigionando l'interessantissimo rock "culinario" di Zuppa di me, brano che strizza l'occhio al pop, frastagliandolo con sottili controtempo, intarsi di fiati jazz e ospitando anche gli intensi raddoppi vocali di Massimo Giangrande dei Punch&Judy.

Dopo questa partenza lanciatissima, arriva una brusca frenata con la poco convincente prestazione esibita in Festa, raffinata nei suoni e demodè negli arrangiamenti, ma troppo stucchevole per le mie orecchie.

La densa recitazione shakespiriana de L'Ingresso di Prospero ci introduce le gesta di Calibano, protagonista dell'intensa Le Bestemmie di Calibano, brano immerso in atmosfere prog-metal rarefatte e distorte da istinti obliqui che si manifestano in un testo pressoche' incomprensibile.

Si dimena tra fragore chitarristico e delicatezza melodica l'incedere di Di carne e d'osso, brano ruvido e ricco di enfasi che piace per il passo ondulato.

La solitudine del D.J. avanza impetuosa in un vortice di pop elettronico e noisy-prog, frullando suoni ed effetti su ritmiche martellanti con un atteggiamento che si avvicina molto alla musica dei siciliani R.U.N.I..

L'ascolto prolungato di questo lavoro, peraltro molto ben prodotto, lascia senz'altro la sensazione di una band coraggiosa e preparata tecnicamente, con alcune idee originali e un certo carisma di fondo, ma alla quale manca ancora l'obiettivo giusto per mettere completamente a fuoco una musica che talvolta appare ferma a un incrocio.

Promossi con ottimi voti, ma con il presentimento che non sfruttino tutto il potenziale... seguiamoli...

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