31/08/2009

C'è una forte tensione nell'aria, dilatata e comunque chiusa, ferrea e liquida, un pugno nello stomaco mentre sorridi. E denti stretti senza splash emozionali, occhi fissi allo schermo che mostra sequenze in loop di gelo industriale, morsi di voce sintetica e tanto computer. C'è una netta tensione di elettronica carteggiata e priva di luccichii, ruvida nei movimenti e aspra come scivolare in un pensiero troppo profondo, e la drum machine è tempesta che definisce il tempo e delinea i confini sbiaditi tra ascolto e danza ipnotica. Memorie dei Nine inch nails con l'eyeliner sugli occhi, linee vocali leggere e incursioni melodiche sofferte e crude, tanta tanta tecnologia ed estrema cura estetica, i Medullary Paralysis presentano un ep che prepara a una futura deflagrazione di suoni in piena lunghezza, sciccheria chimica prelibata.

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La recensione The Medullary Paralysis - Recensione - We don't drink, we don't take drugs, we don't have sex... di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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