Ossi Duri Scadenza perfetta 2009 - Strumentale, Psichedelia, Progressive

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La prima volta che incontrai i torinesi Ossi duri fu qualche anno fa, in occasione di una trasmissione televisiva sul demenziale, in cui erano presentati come uno dei possibili eredi di Elio e le storie tese, con cui in passato hanno anche collborato. Oggi, 2009, si confermano tali, con tutti i distinguo del caso. Non bisogna pensare a una band stile Gem Boy: tutt'altro. Quello che soprattutto unisce Ossi Duri (nati nel 92, quando i due membri fondatori avevano rispettivamente 8 e 6 anni!!!) e Elii è la comune passione per Frank Zappa. Nonostante questo "Scadenza perfetta" sia un concept album demenziale incentrato su una storiella che allude da un lato al declino del gradimento della musica strumentale (quale è, in sostanza, quella dei torinesi, escluso qualche parlato e alcuni vocalizzi qua e là) in favore della dance elettronica, e dall'altro alla nostra situazione politica, va detto che, siccome la storiella si sviluppa quasi esclusivamente nel booklet, riducendo i brani a colonna sonora della stessa, questo album è soprattutto un caleidoscopio sonoro di progressive psichedelico, in grado di spaziare tranquillamente nel mariachi, come nel latin jazz, quanto nel cool jazz alla Miles Davis, nell'hard rock anni 80, ecc. Il tutto suonato con straordinaria espressività, perizia e fluidità, senza mai dare l'impressione di giustapposizioni forzate. Certo, magari non suona nuovissimo ed è consigliabile solo agli appassionati del genere: ma non si può avere tutto.

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La recensione Scadenza perfetta di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-06-29 00:00:00

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