28/09/2009

Una premessa é fondamentale: il rischio di cadere nella retorica parlando di questo disco é quanto di più facile. Scontato, ad esempio, per chi ha seguito l'avventura dei Ritmo Tribale, gioire del ritorno di Edda e lasciarsi convincere esclusivamente dalla nostalgia piuttosto che dalle canzoni di "Semper biot". Oltre ai soliti - quantomai veri - giri di parole sulle (troppe) aspettative e gli anni di assenza dalle scene, la speranza di avere a che fare con un disco importante é in cima alla lista.

E l'album non delude da questo punto di vista, anzi col passare degli ascolti ti risuona in testa sempre più pesantemente; perché é densissimo e sorprende non solo per le liriche (sulle quali si tornerà più avanti), ma anche per gli arrangiamenti e la produzione artistica. Edda mantiene infatti la sua cifra, ovvero quel suo essere imprevedibile e al contempo rassicurante nell'interpretare canzoni che stavolta sembrano più che mai cucite addosso a lui. Dietro stavolta non ci sono i Ritmo Tribale, in quanto cambia radicalmente la prospettiva: adesso c'é solo lui, c'é quella voce volutamente (e giustamente) protagonista principale di tutto il lavoro.

Già solo l'apertura di "Io e te" é un tuffo al cuore, con un testo clamoroso ("Lo sai che non potremo più volerci bene / Lo sai che questa volta sarà l'ultima storia / Ti prego quasi o ti pregassi portami da Dio / Ti prego di non muoverti") incastrato in un climax sonoro tanto semplice quanto irripetibile. Come se non bastasse, la successiva "Milano" é lucida follia creativa ("C'è anche San Vittore / Disintossicami dal panettone di Milano / Sono nata in un brefotrofio / Sono nata perché ero di troppo per Milano"), ovvero il tributo ad una città che, nel bene e nel male, condiziona fortemente l'esistenza di coloro che provano a (soprav)viverci.

Altri due episodi imprescindibili, che rappresentano le facce di una stessa medaglia, sono "Amare te", in cui Edda racconta del suo travagliato rapporto con Dio ("E tu dovresti stare qui / Colmarmi i vuoti i fondi i limiti / Giuan fa minga ingàn / Amare dio è una cosa inutile") ed "Hey suorina" ("Solo tu hai l'amore gaudente / Solo tu la mia regina del niente / Solo tu hai l'amore profondo / Solo tu sei la più bella du mundo"), cronaca di un rapporto complicato con la religione e che rimarrà probabilmente irrisolto.

Mancano all'appello altri tasselli di un puzzle complicatissimo ("Organza" e "Snigdelina" su tutte), zeppo di rimandi a storie e stati mentali immaginari che altro non sono che chiavi d'accesso di un pianeta a tratti alieno ma sempre e comunque affascinante nelle sue diverse sfumature. Il punto é riuscire a entrarci dentro, a farlo proprio completamente; non sarà semplice ma é d'obbligo un tentativo per scoprire nuove sfumature dell'anima.

Commenti (30)

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  • Oxygen 24/12/2009 ore 16:31 @oxygen

    Quid!!
    Non hai mai ascoltato i ritmo tribale?

  • testaBeat 12/03/2010 ore 14:03 @testabeat

    Che album! CHE ALBUM! intimo-interno, fluido, vellutato, blu, minimale, ricco di esperienze. Bravissimo!

  • testaBeat 12/03/2010 ore 14:08 @testabeat

    Preciso che io non conosco i Ritmo Tribale, Edda l' ho "incontarto" su un video amatoriale degli Afterhours qualche settimana fa e da li il volo pindarico che m' ha condotta a Semper Biot. Io non lo trovo pesante, lo trovo fluido, limpido. è anche vero che ognuno ha il suo punto di partenza, a me piace moltissimo..

  • francesco ferraguti 23/03/2010 ore 15:46 @birrinoferoce

    io intendo i commenti di chi trova edda "ostico e agnostico" come la direbbe il buon sacchi (l'alenadur dal milan...), ma il disprezzarne il lavoro solo per i testi esasperatamente avanguardisti o apparentemente non sense mi sembra riduttivo, da piu' di cent'anni l'ermetismo, l'utilizzo di immagini astratte e di metafore piu' o meno comprensibili ai piu', fan parte del mondo artistico: e' cosi' per la poesia, la pittura e non differente e' stato per la musica ( de gregori, de andre', battiato e piu' recentemente aftrerhours, ritmo tribale , marlene kuntz e migliaia di musicisti italiani e di tutto il mondo), defraudare edda del suo "mezzo" per manifestare il proprio "estro" creativo e' come dire che certe opere astratte di picasso sono solo scarabocchi! certo puo' piacere o no,ma mai denigrare perche' non si capisce ,sarebbe come ho gia' detto riduttivo e anche un po' rischioso : il non capire una cosa non sempre e' colpa degli altri..... Ah per chi dice che c'e' gente che comprerebbe merda in scatola se fosse alternativo, beh un certo manzoni (artista plastico)la inscatolo' la sua ( di merda) un 50 anni fa e le sue scatolette oggi valgono milioni ( di euro), ma stai sicuro che pur comprendendo la sua provocazione (all'epoca poi...) non spenderei una lira per averne una....ma una ventina di euro per il cd di edda li spendero' volentieri!

  • francesco ferraguti 23/03/2010 ore 15:50 @birrinoferoce

    io intendo i commenti di chi trova edda "ostico e agnostico" come la direbbe il buon sacchi (l'alenadur dal milan...), ma il disprezzarne il lavoro solo per i testi esasperatamente avanguardisti o apparentemente non sense mi sembra riduttivo, da piu' di cent'anni l'ermetismo, l'utilizzo di immagini astratte e di metafore piu' o meno comprensibili ai piu', fan parte del mondo artistico: e' cosi' per la poesia, la pittura e non differente e' stato per la musica ( de gregori, de andre', battiato e piu' recentemente aftrerhours, ritmo tribale , marlene kuntz e migliaia di musicisti italiani e di tutto il mondo), defraudare edda del suo "mezzo" per manifestare il proprio "estro" creativo e' come dire che certe opere astratte di picasso sono solo scarabocchi! certo puo' piacere o no,ma mai denigrare perche' non si capisce ,sarebbe come ho gia' detto riduttivo e anche un po' rischioso : il non capire una cosa non sempre e' colpa degli altri..... Ah per chi dice che c'e' gente che comprerebbe merda in scatola se fosse alternativo, beh un certo manzoni (artista plastico)la inscatolo' la sua ( di merda) un 50 anni fa e le sue scatolette oggi valgono milioni ( di euro), ma stai sicuro che pur comprendendo la sua provocazione (all'epoca poi...) non spenderei una lira per averne una....ma una ventina di euro per il cd di edda li spendero' volentieri!

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