Enigma-Eden Labirinti 2000 - New-Wave, Elettronica, Dark

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Ancora una volta a parlare dei sempre (giustamente?) bistrattati anni ottanta. La novità é che non c'è di mezzo il solito Morgan o qualcuno dei suoi imitatori (/emuli, /discendenti, /cloni, /rivali, etc...), e che non si tratta dell'abituale recupero di idee (quali idee?) clamorosamente fuori tempo massimo: nessun revival, i fratelli Fabio e Roberto Degiorgi c'erano davvero.

Dieci anni fa, o qualcosa di più.

Sette pezzi composti e registrati su quattro piste ai primissimi albori degli anni novanta, e pubblicati su un cd-r "uscito nel febbraio del 2000 e per il quale è prevista una tiratura limitatissima": questo l'esordio degli Enigma-Eden, demo quantomeno atipico nella sua evoluzione temporale. Anche perchè, dalle note allegate, si impara che "il gruppo ha sospeso la propria attivita' nel 1994" e uno dei due componenti ha appeso gli strumenti al chiodo, ma "sono in cantiere nuovi brani, più sperimentali, a partire dal 2001".

Anni ottanta "colti" e "sofisticati", con pretese intellettuali e riferimenti al dark e alla new wave, ma sempre anni ottanta: la solita inconfondibile batteria elettronica abitualmente confinata in ricordi lontani, tastiere su tutto, pennellate di chitarre, basso educato. La qualità della registrazione e la non impeccabile "voce provvisoria" risultano piuttosto limitanti, data anche la totale adesione a tipologie di sonorità "laccate" non certo a proprio agio tra le imprecisioni di un'incisione analogica "povera", e rendono più difficoltosa la ricerca degli appigli: alcuni passaggi strumentali denotano comunque qualche buona idea ("Intro", "Mani di chi spera"), e frammenti di testi (come l'apertura di "Rinascita"), anche se annegati tra versi non all'altezza, non sono male.

La dialettica interna del recensore coscienzioso (...) rischia però di risultare sterile: il tempo ha già provveduto ad esprimere un giudizio. Per quanto mi riguarda, inappellabile. E, comunque, Labirinti non ha certo carte sufficienti per dare il via alla revisione del processo.

Detto questo, se riesco ad evitare ulteriori tentazioni da sociologo da quattro soldi, resta solo una buona citazione: "...cos'è l'eternità/ se gli anni ottanta era tanto tempo fa?", parole rubate da "Filikudi", cantata dagli allora giovanissimi Ustmamo', nel (notate bene...) 1991. Giusto dieci anni fa.

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La recensione Labirinti di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-03-06 00:00:00

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