Ronin L'ultimo Re 2009 - Rock

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Soffia via la polvere dorata. Riavvolgi la pellicola, con delicatezza. I segni del tempo e i graffi che scavano questi vecchi fotogrammi. Siediti, ora. Lascia che le immagini inizino a scorrere tremolanti e a sfumare una dentro l'altra. Deserto e sabbia che vola, sopra l'orizzonte. Bruciature di sigaretta, sui bordi del nastro, e i colori sbiaditi. Chiudi gli occhi, se vuoi vedere meglio. Perché "L'ultimo Re" è la colonna sonora di un film che scorre dietro agli occhi. Non esiste e non esisterà.

I Ronin creano qualcosa che è ricamo di niente. Aria. Come un'idea che va alla deriva nell'iperuranio musicale, irraggiungibile e inalterabile. "Con le budella dell'ultimo prete, impiccheremo l'ultimo Re". Morte e anarchia. Sono apocalissi che forse restano tatuate sulla pelle per un motivo. E se il motivo è quest'ultimo lavoro di Bruno Dorella e soci, forse vale la pena di perdere qualche goccia scura di sangue.

Sono passati due anni da "Lemming", e si sente. Due anni di concerti in giro per l'Europa e la colonna sonora di "Vogliamo anche le rose" di Alina Marazzi, come penultima conferma che l'ambientazione cinematografica, reale oppure no, è parte della genetica Ronin. Il risultato stavolta è un'atmosfera più compatta e unitaria, un suono più aperto e rielaborato. Ci sono citazioni che diventano parte e linfa del tessuto musicale. Innumerevoli influenze che caratterizzano individualmente ogni brano, pur tenendo tra le dita un filo conduttore che lega insieme tutto il disco.

"L'ultimo Re" è un'ouverture malinconica che cresce e si trasforma. Richiami sinfonici, chitarre e field recordings che spezzano il silenzio. Lentissima nel suo incedere da lontano, con i violini che la rendono poi mozzafiato e maestosa nel finale. Ma siamo in un vecchio western e si sente. "Fuga dal prete" e si cavalca sudati, sotto il sole del meriggio, tra i serpenti a sonagli.

Ennio Morricone, come un monumento, sempre presente, padre e modello di chi i film d'epoca se li gira in testa. I più che ovvii Calexico, perché l'orizzonte è quello del bollente South West americano, delle rive del rio Colorado, di terra rossa e bruciata ovunque. Dove i miraggi di "Meandro" brillano e tintinnano, come monete di argento. Persi tra le influenze musicali del Medioriente, in una Magia che agita il ventre e si trasforma poi nelle musiche dei mariachi messicani garage surf, in "Venga la guerra". Due chitarre fanno l'amore in "Lo spettro", malinconiche e viscerali. Un incedere post-rock dei primi tempi, che sa differenziarsi dal resto del genere. Perché è intimo, perché prende per mano e annebbia la ragione.

I ritmi diventano serrati e la danza si fa frenetica. Al pubblico il sangue piace, almeno quanto la tragedia. Non basta fingere commozione, se l'ultima nota è quella di un bassotuba strafottente. E forse il finale della storia è questo. "Morte del re" è già lontana, già sfumata. Gli accordi di chitarra che diventano anelli di fumo, appaiono e salgono verso l'alto, già scomparsi sopra questo cielo da deserto. Un lavoro riflessivo, che scava nella mente e ha bisogno di incontrare un'immaginazione veramente vivida per essere compreso. Circolare, e si intende a circuito chiuso, perché ogni scena de "L'ultimo Re" ha inizio e fine. Raccontato nel migliore nei modi, quello che ognuno può dargli nella propria testa. Un film inesistente, di quelli che meritano di restare seduti in sala fino a quando lo schermo non è completamente buio.

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La recensione L'ultimo Re di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-11-20 00:00:00

COMMENTI (8)

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  • atipikamente 11 anni Rispondi

    Questo disco mi sembra ogni giorno più bello! Mille complimenti

  • ilmiodiscopreferito 12 anni Rispondi

    il mio disco preferito è più simpatico.....
    http://www.ilmiodiscopreferito.it/

  • teobonjour 12 anni Rispondi

    che trippone! [:

  • vertiginevolmente 12 anni Rispondi

    ma che beeeeellooooo: sempre meglio!
    So' proprio bravi 'sti Ronin.

    Il re è morto, evviva o' re.

  • maya 12 anni Rispondi

    idem. ma non sapevo fosse l'Ultimo Re, mi sono sintonizzata sull'incipit...
    ora lo so, grazie :)
    e grazie Ronin per questo incantevole inizio di giornata!

  • daniepi 12 anni Rispondi

    Ho sentito L'Ultimo Re su Radio3 poco fa e mi ha incuriosito: fantastico!

  • amabile 12 anni Rispondi

    ....ideale per la lettura di Q
    GRANDE!

  • shoppinggianna 12 anni Rispondi

    .... Yeah ....