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album Postumi - Isobel

Isobel

Postumi

Smartz Records 2009 - Rock, Noise, Hardcore

RECENSIONE
25/08/2009

Piccola storia personale in tre mosse. Passo uno, i Bellicosi: il primo gruppo della Torino-HC che mi capita tra le mani una decina di anni fa, con loro intravedo una scena che – per vari motivi, soprattutto perchè vivo distante da lì - posso solo ammirare da lontano, apprezzarne l'epica e condividerne i valori. Passo due, nel 2003 i Bellicosi si sciolgono: nascono gli acustici I Treni All'Alba e i fugaziani Isobel. Due gruppi che musicalmente spaziano in territori così diversi ma che mantengono forte il legame con le loro radici DIY. Insomma, l'elasticità mentale che non riesco a trovare nella – a volte troppo chiusa - scena torinese: fanculo l'epica, meglio il pathos. Inizio ad appassionarmi ad entrambe le band, sopratutto alla seconda. Che dal vivo sono calci in faccia ma senza quella puzza di stantio che - se si parla di hardcore, salvo rare eccezioni - senti anche a chilometri di distanza. Una loro qualità: hanno sempre dato il giusto peso alle cose. Hanno continuato a piccoli passi, senza mai darsi troppa importanza. Ep dopo ep, sono diventati un punto di riferimento per molti. Nel maggio 2008 si sciolgono (passo tre) ma decidono di fare ancora una giornata in studio per registrare qualche pezzo. Ora esce "Postumi": 5 brani – di cui uno è la reinterpretazione del testo di "Promises" dei Fugazi – una cover acustica e un remix elettronico. Confezionato a mano con la copertina di cartone in sole 200 copie. La qualità del suono non è certo delle migliori, il precedente "Fioca" suonava meglio. Ma "What I've Seen" ti si conficca ugualmente nello stomaco con violenza. E allo stesso modo le altre. La versione acustica di "If I Had Told You" a cura di Rella The Woodcutter è una degna chiusura del lavoro, il remix di Quintopiano potevano anche evitarlo. Restano una delle mie band preferite. Gli Isobel rappresentano quella parola che spero non si inflazioni mai: l'urgenza. Trasudano passione, lo senti che si divertono. Da loro c'è solo da imparare, anche da un "piccolo" disco come questo.

Tracklist

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