30/09/2009

Stanotte le stelle brillano di bianco, un candore inimmaginabile, sono piccole e morbide, distese lì a giocare in un cielo scuro ma sereno. Comete scintillanti e lampi di tenerezza malinconica cullano giri di chitarra che disegnano a mano libera cristalli di suono, dolcezze spruzzate di incanto, shoegaze che più delle scarpe fissa piedi nudi, corpi arrendevoli su cuscini d'organza. Daniele Carretti abbandona in questo progetto l'elettronica da socialismo tascabile per galleggiare in limbi eterei sussurrando di spleen e d'amore: un ep registrato da solo in casa, nell'atmosfera di un pomeriggio piovoso a raccontare dettagli in brani minimali, la vaga tristezza sognante del dreampop immersa in una asciutta consapevolezza new wave. Come ubriacarsi di dolore per poi fissare il soffitto, questi brani accompagnano lo scorrere lento del tempo in una notte che non accenna a finire. E stanotte, tra le luci sparse nel buio, tra "Low bleeding" e "Bitter&sad", nell'attesa di "Noir (Several Murders in Sleepless Nights)" in uscita a novembre (quale mese migliore), stanotte il grande carro coincide col mio balcone.

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La recensione Magpie - Recensione - Days Always the Same di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

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