10/04/2009

Ritmi sbilenchi, voci roche, suoni distorti. I Capputtini 'i lignu, duo italo-francese nato a Roma, sanno benissimo come suonare garage-rock. E sanno come non essere scontati. Hanno un sound sporco e raschiato, una batteria essenziale, chitarre ora distortamente melodiche, ora straziate. Al tutto aggiungono due voci volutamente sgraziate e strascicate. Semplicemente perfette.

Partendo con una intro dal tono surf, che si trasforma in un'obliqua ballata garage ("Intro+3x3"), i Capputtini portano in uno scenario da "Paura e Delirio a Las Vegas". Uno scenario se possibile ancora più ubriaco e polveroso, in cui la strada percorsa aumenta contemporaneamente allo stato confusionale ("Pee song"), si incontrano oscure figure ("Mr Death", "Vampire blues") e ci si abbandona a danze dissennate ("Shaggy Dance").

I Capputtini ce la mettono tutta per farsi ascoltare e divertire. E fanno un disco che non perde un colpo. Bravi.

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La recensione Capputtini'i Lignu - Recensione - S/t di Sara Loddo è apparsa su Rockit.it il 25/08/2019

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