Essentia Ciò che rimane 2001 - Rock, Funk

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Quattro romani si aggregano per convogliare le loro velleita' creative sotto il nome Essentia, il risultato e' di quelli che ti lasciano nel dubbio, facendo venir voglia di sospendere il giudizio in attesa di altre verifiche sul campo.

I ragazzi compongono in maniera coerente, disegnando un rock caldo e robusto nel quale cercano di contenere i loro differenti approcci musicali, che probabilmente spaziano dal funk al grunge, passando per l'hard rock e il progressive.

I brani si susseguono con linee calibrate su precisi intrecci strumentali, costruiti con energici impasti di distorsioni e trame pulite che colorano un fitto tessuto chitarristico, spesso poggiato su millimetrici cambi di tempo e linee di basso che sanno come imporre un certo groove.

La melodia e' il fattore imprescindibile che allinea ogni spinta strumentale, confluendo attorno a una vocalita' molto pulita e lineare, per non dire banale, che decanta liriche in italiano con testi un po stucchevoli per le mie orecchie.

Sei brani che, pur nella loro apparente varieta', si rivelano fin troppo equilibrati, lasciando l'impressione di una band con buone doti tecniche e in grado di regalare qualche momento piacevole, ma con il limite di non saper imporre alle proprie sonorita' quel retrogusto che faccia venir voglia di riascoltarle.

Forse piu' che cercare di essere bravi a comporre, dovrebbero imparare a sbagliare con carattere.

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La recensione Ciò che rimane di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-04-01 00:00:00

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