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RECENSIONE
02/11/2009

Intriso di recondite paure e suoni oscuri, saturo di lamenti partoriti dalla notte, grondante sapori di lenti e aridi sentieri di campagna percorsi da miti e misteri; un eremo senza fortezza racchiuso tra valli appenniniche potrebbe essere la cornice ideale per ascoltare questo debutto dei Witchfield, "Sleepless", ennesimo progetto dell'ex batterista degli storici Death SS, Thomas Hand Chaste.

Un trip d'ambienti sonori che spaziano dal doom al progressive, dall'horror metal alla musica classica e che arrivano a toccare anche i ritmi tarantati della pizzica salentina. Ad aprire le danze la funerea elegia di "The Burial Of Count Orgaz", con gli spettri che ballano al suono di "Totentanz" e "The Mask Of The Demon" e lasciano i quadri alle pareti a citare versi di Shakespeare, Blake, Kingsley e Fergusson, mentre cigolano le porte nell'ipnotizzante melodia di "Edina's Escape From Cancer City" e le tenebre agguantano l'organo di "Void In The Life". Un disco d'epoca romantica che fa all'amore col macabro. Provare per credere.

Tracklist

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