Carmen Monamour omonimo 1999 - Rock, Noise, New-Wave

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Sono pochi i comuni italiani che hanno a disposizione uno studio di registrazione e permettono ai gruppi emergenti di registrare il proprio materiale: il Comune di Alessandria è uno di questi. I Carmen Monamour, formatisi all'inizio di quest'anno, hanno approfittato della ghiotta occasione e hanno registrato una cassetta contenente 4 inediti ed una cover di "I Wanna Be Your Dog" degli Stooges, probabilmente felici, una volta tanto, di non dover lanciare improperi all'indirizzo delle istituzioni. Il trio ha messo a fuoco subito, in questi pochi mesi, gli elementi con cui costruire il proprio sound: giri di basso scarni e cupi, di derivazione chiaramente new wave (citano i Joy Division nella biografia), batteria squadrata e senza fronzoli, voce epica ma non troppo, che si apre a momenti più teatrali in "Picchiami Piano", chitarra ai limiti della saturazione e memore di echi grunge e noise. Punto di forza del sound dei Carmen Monamour è proprio la chitarra, in grado di creare atmosfere psichedeliche grazie ad arpeggi scheletrici ("Perdo Trasparenze") e accordi rallentati e distorti. A dare man forte alla chitarra ci pensa l'organo, un po'troppo in secondo piano negli inediti ma efficacissimo, chiesastico e lugubre al tempo stesso, in "I Wanna Be Your Dog". Un esordio più che positivo, a pochi mesi di distanza dalla nascita del gruppo, la sola cosa che mi sento di aggiungere è: occhio a non cadere nella trappola del manierismo new wave, che sta facendo già troppe vittime lungo la penisola.

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La recensione omonimo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 1999-08-22 00:00:00

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