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RECENSIONE
19/11/2009

L'ascolto di un disco può essere paragonato ad un viaggio in auto: ci sono salite, discese e curve. Se il percorso è interessante e la compagnia è piacevole, allora ci sta. Ma i dossi, per chi sta nell'abitacolo, sono veramente una rottura di coglioni. "Musica Classica" è pieno di fottuti "dissuasori di velocità", per usare un sinonimo tecnico che fa figo. La partenza è onesta e "Tutti Pazzi", degno tributo ai Negazione, impressiona con un beat massiccio e metriche lucide e articolate. È hip hop e la coraggiosa idea di reinterpretare l'anthem della storica band hardcore torinese si dimostra dannatamente vincente e attuale. La seconda traccia, "Va Bene", si adegua al suo stesso titolo: scorre via, senza lode né infamia. Va bene, appunto. La terza, "Una Stella", fa invece capire tutto riguardo al gruppo: il titolo fa riferimento al giudizio che la stessa band afferma di meritarsi. Ed è esattamente quanto assegnerei a "Musica Classica" se questo sito disponesse di una scala di valutazione prestabilita. In effetti il resto del lavoro è difficilmente fruibile: un rap che sembra avere come modello un'edizione a caso della mitica compilation anni Novanta "Italian Posse" si mischia a beat old school, new school, accenni di elettronica e schitarrate rock. È anche vero che la parola chiave per questa prima parte di Ventunesimo secolo è "poliedricità", ma questo non significa rinunciare alla coerenza e sfornare un prodotto che sembra essere assolutamente privo di un filo conduttore. E poi c'è il continuo e ridondante affermare di essere contro tutto e tutti ("Non Sono Figo", "Alternativo" o "Fastidio") che alla lunga appare quasi come una giustificazione per un prodotto che sembra essere al di sotto del potenziale della formazione sicula. Insomma: dosso, dosso e ancora dosso. Speriamo non ci siano danni al semiasse.

Tracklist

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