09/07/2010

Lo sanno davvero tutti cosa succede quando si scatta una fotografia in controluce? Succede che danno a te dell'idiota perché il sole lo devi avere dietro. E non hanno capito che la luce invece gioca con le figure e passa attraverso di esse. E' l'occasione giusta per le ombre, considerate fino a poco prima troppo banali, per scollarsi da terra e alzarsi verso una vita nuova in verticale.

Così, musicalmente parlando, i Controluce narrano di cose semplici (ma non banali) e portano alla luce attraverso strade ancora sterrate i pensieri nascosti. Soprattutto lo fanno con cognizione di causa, grazie ad una base espressiva molto buona e ad una serie di contaminazioni tra pop folk e cantautorato, plasmate per realizzare un album di esordio compatto e completo. Non manca la dote espressiva ben equilibrata tra la cura dei testi e degli arrangiamenti e una realizzazione vocale sicura. Non manca la giusta collaborazione per la creazione di una chicca come "Rosso" con Giorgio Mastroccola alla chitarra e Yuri Beretta ai cori. Non manca la giusta orecchiabilità che spinge le canzoni fino alla memoria dopo il godimento effimero dell'immeditato.

Non manca nulla a questo esordio e non si può più pensare che chi scatta in controluce sia proprio solo un idiota.

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La recensione Controluce - Recensione - Aprile di Eleonora Chiari è apparsa su Rockit.it il 24/08/2019

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