04/01/2010

Un baule pieno di ghiottonerie nel quale spulciare. Dentro trovi il primo caldo, la primavera alle porte, i fiori che iniziano a spuntare, un'armonia di rinascita che lentamente vuole fare capolino mentre un vecchio mangianastri accorda gli strumenti su un cuscino di note fresche, di quelle che ti fanno battere il piede sul pavimento e ti fanno immaginare mulinelli di colori. Giravolte pop, cassa liscia che batte, elettricità distillata in gocce di rugiada e mischiate poi a un sapore squisitamente retrò. I Calorifer is very hot li avevamo aspettati in questi due anni con pizzichi d'ansia, di quelli che mordicchiano lo stomaco quando attendi che arrivi finalmente il giorno in cui a fare ritorno dopo un innamoramento a prima vista è il vicino di casa che non hai mi potuto conoscere sul serio. E loro si presentano puntuali all'atteso appuntamento con in dono un turbine di date europee, il collettivo di amici We Were Never Being Boring con cui ritrovare il gusto delle "note fatte in casa" e una nuova leccornia musicale che ci racconta qualcosa sul nostro futuro e tanto sul nostro presente. "Evolution on stand by" è una piccola meraviglia sonica per organo e malinconie ritmiche in qualità di pulsazioni, con apertura armonica ambientale e una rinascita melodica leggera ma mai totalmente rasserenata. La ri-evoluzione che parte dal basso, che tra simboli e linee confuse dice addio a una manovra degenerata del nostro contemporaneo, in cui si spaccia per cambiamento, naturale e migliore trasformazione, una spirale di regresso culturale e civile difficile da sopportare. Un concentrato esplosivo d'energia e grazia sixties. Rapiscono il pubblico con ritornelli che distillano in aria fuochi d'ispirazione in una notte che è ancora tutta da iniziare. Pestano la dancefloor con contenuti testuali, stracciano il canto con iniezioni di pensiero libero. Un cuore compositivo che è electro-melodico che ha però soffi glitch e aperture folk, con canto emotivo e gentile, il tutto poi sapientemente confezionato secondo una sorta di lo-fi sofisticato e amabile. E' il modo migliore per spalancare le orecchie ai buoni suoni del nuovo anno, quindi via il maglione pesante, si aprano le finestre e si lascino entrare e non in punta di piedi i nuovi "Caloriferi".

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