Pierluigi Virelli Velocità fossile 2009 - Rock, Indie, Post-Rock

Velocità fossile precedente precedente

Ascolto per la prima volta "Velocità fossile" e penso che non sono in grado di comprenderlo. Mi da una piccola scossa sulla spina dorsale, ma questo disco, raccontato e dominato dalla voce matura – quella del poeta Davide Rondoni - confortante come quella di un nonno, è troppo per me: parla di figli, parla di giovani caduti, racconta delle storie di una generazione che non è la mia, io non so cosa voglia dire avere figli, non so cosa voglia dire perdere l'amore o trovarlo, ancora. Faccio un esperimento: mentre sono in viaggio in auto con mia madre la sottopongo all'ascolto senza annunciarglielo, infilo semplicemente il cd nel lettore. Al secondo pezzo mia madre chiede "Cos'è? Mi da i brividi". Lì ho capito.

Ho capito che questo disco sa raccontare delle storie di cui io posso cogliere l'intimità, ma non completamente l'emozione. Sarà il tono della lettura, sarà il costante ma mai ingombrante (bellissimo) accompagnamento musicale di Pierluigi Virelli, che lascia alla parola il potere evocativo delle immagini e contribuisce a colorarle, ma questo disco striscia lentamente sottopelle mentre, come avevano fatto i Massimo volume, ci racconta degli spaccati di vita, la visita ad un sacrario militare, la ricerca di un cappellino, la calma vuota e superficiale della nostra Italia.

Tutto, dai suoni all'atmosfera, è al servizio della parola. E il linguaggio musicale prende posizione solo nell'orientaleggiante esplosione finale di "L'amore all'inizio e alla fine non è", nel disegnare una scena da scena del crimine in "La notte è piena, vedi come", nel creare il sospetto in "Blues stasera del vento". La scena del mercato serale, arricchita da un canto antico appena accennato di "Cercando il cappellino da fata" e il dialogo tra i due artisti all'inizio della già citata "Blues stasera del vento" rendono ancora più reale un flusso di coscienza sincero e inarrestabile in cui immergersi cercando finchè è possibile di immedesimarsi, e che provoca dei movimenti all'altezza del petto anche in chi, come me, non ha tutta questa storia vissuta da raccontare.

---
La recensione Velocità fossile di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-04-21 00:00:00

COMMENTI (1)

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
  • froben 11 anni Rispondi

    ciao pierluigi....molte grazie davvero
    ricambio sinceramente il complimento....."Visione dei miei figli" e' bellissima
    a presto
    stefano--FROBEN